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Milano, 11 mar – Massimo Galli, infettivologo dell’Ospedale Sacco di Milano, ha una teoria verosimile sulla diffusione del contagio in Italia del Nord: “L’ipotesi abbastanza ovvia è che almeno gran parte, se non tutta l’epidemia” di coronavirus emersa il 21 febbraio nel Lodigiano “sia partita da qualcuno che si è infettato in Germania verosimilmente intorno al 24, 25 o 26 di gennaio e che poi è venuto in quella zona dove ha seminato l’infezione”.

Paziente zero “inconsapevole”

Secondo Galli, il paziente zero sarebbe stato “del tutto inconsapevolmente o perché completamente asintomatico o perché ha scambiato i sintomi di Covid-19 per quelli di una normale influenza”. Galli lo spiega all’AdnKronos Salute. Lo studio sull’origine del contagio in italia è tutto italiano ed è in corso di pubblicazione. Galli puntualizza come secondo tutti gli indirizzi scientifici raccolti lasciano ipotizzare una ‘pista genetica’ che porta in Baviera, dove è scoppiato un focolaio di coronavirus a seguito della partecipazione, da parte di un’impiegata cinese dell’azienda Webasto, ad un meeting di lavoro a Monaco. La donna era completamente asintomatica, in quanto i primi sintomi del malore li ha accusati solo nel corso del viaggio di ritorno. Nel corso della sua permanenza la cinese ha contagiato purtroppo un collega bavarese. Tal persona sarebbe dunque il paziente zero europeo, quello che la ricerca ha già individuato come la miccia scatenante del “primo focolaio Covid-19 d’Europa”.

La ricerca italiana sul coronavirus

Galli sostiene che per questa ricerca è stata già fatta “richiesta di pubblicazione”: il dossier riunisce tutti i dati emersi nelle scorse settimane. “Si tratta dell’analisi filogenetica delle sequenze di Sars-CoV-2 ottenute dai virus isolati da noi all’università degli Studi – ospedale Sacco di Milano, dal San Raffaele e dall’Istituto superiore di sanità” dichiara Galli. Alla base del cluster europeo dell’infezione da coronavirus vi sarebbe dunque “la famosa sequenza isolata a Monaco di Baviera dalla persona infettata dalla collega che arrivava da Shanghai”. La donna cinese infatti aveva avuto contatti con i suoi genitori che si trovano prorprio a Wuhan. Origine cinese confermata; il contagio, secondo Galli, sarebbe quindi arrivato da noi con un passaggio in Germania  e mediato da un italiano recatosi in Germania o da un tedesco che ha viaggiato in Italia.

Ilaria Paoletti

3 Commenti

  1. Questa è solo una supposizione del dott. Galli.
    La realtà è che ora stiamo tutti in quarantena per non averla pretesa per quelli che venivano dai paesi del contagio.