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Roma, 10 apr – Una mini patrimoniale contro la povertà causata dalla crisi per il coronavirus. E’ questa la “ideona” che “il gruppo del Pd della Camera, in piena sintonia con il partito”, ha lanciato oggi: “un contributo di solidarietà a carico dei redditi più elevati”, per il 2020 e 2021. Ma la proposta ha subito scatenato la bufera tra le opposizioni ma anche tra le forze dell’esecutivo, a partire dal capo M5S Vito Crimi che si è affrettato a dissociarsi: “E’ una loro iniziativa”.

Ideatori e illustratori della proposta sono stati il capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio e il capogruppo in commissione Bilancio Fabio Melilli spiegando che “la somma versata sarà deducibile e andrà da alcune centinaia di euro fino a decine di migliaia per redditi superiori al milione”, si legge in una nota congiunta dei due capigruppo. “La proposta prevede l’istituzione di un contributo di solidarietà per gli anni 2020 e 2021, che dovranno versare i cittadini con redditi superiori ad 80.000 euro e che inciderà sulla parte eccedente tale soglia. La somma”, si legge nella nota “partirà da alcune centinaia di euro per le soglie più basse fino ad arrivare ad alcune decine di migliaia di euro per i redditi superiori al milione. Il gettito atteso è pari ad un miliardo e trecento milioni annui”.

Un coro di reazioni sdegnate è arrivato dalle opposizioni. La capogruppo di Forza Italia al Senato Anna Maria Bernini accusa il Pd di voler colpire “ancora una volta un ceto medio già impoverito da un decennio di congiuntura negativa e messo in ginocchio dagli effetti drammatici della crisi sanitaria. La patrimoniale non ha mai funzionato perché punisce l’Italia che lavora, produce, risparmia”. Il governatore della Liguria Giovanni Toti stigmatizza così su Facebook: “L’ultima trovata è una tassa in più per i redditi medio-alti. Affossiamo anche coloro che per ora riescono a sopravvivere. Lo propone il Pd”.

Non solo l’opposizione ha espresso il proprio dissenso. Il capo M5s Vito Crimi parla della Covid-tax come di “una loro iniziativa. Noi con garbo e spirito unitario abbiamo proposto ai parlamentari di tagliarsi lo stipendio, cosa che il M5s già fa senza ricevere risposta. Ora non è il momento di chiedere ulteriori sacrifici agli italiani, rimaniamo contrari a qualunque forma di patrimoniale”. Levata di scudi anche tra gli esponenti di Italia Viva, con il commento della deputata Silvia Fregolent: “Ora che il Paese è in ginocchio pensare a nuove tasse è da irresponsabili. Sono gli italiani ad aver bisogno di solidarietà da parte dlelo Stato, non il contrario”.

Ma il Pd incalza: “Ci sono famiglie che in questi giorni non hanno risorse sufficienti per provvedere all’acquisto nemmeno dei beni di prima necessità: c’è un rischio povertà per un ulteriore milione di bambini. Un primo intervento è stato messo in campo dal governo che ha stanziato 400 milioni di euro perché i Comuni possano cominciare a dare risposte. Tutti i Sindaci, di ogni appartenenza politica, segnalano la grande quantità di richieste che vengono presentate da famiglie in difficoltà”.

Cristina Gauri

3 Commenti

  1. Se l’Italia avesse la piena sovranità monetaria non ci sarebbero stati problemi a stampare denaro per coprire il fabbisogno di tutti i cittadini in difficoltà..
    Invece il PD e i CinquestAlle vogliono il mes..

  2. Azz, meno male che si riparla di patrimoniale, stavo già in ansia.
    E 5stelle, LeU, +Europa e gli altri idioti ?

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