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Roma, 3 apr – Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile, ha fatto il consueto punto sulla pandemia. In Italia, i malati di coronavirus ad oggi sono 85.388 in Italia. Rispetto alla giornata di ieri c’è stato un incremento di 2.339. Ieri era stato di 2.477. Quasi 120mila le persone contagiate. Il numero complessivo dei contagi, comprendente quindi vittime guariti, è infatti di 119.827. I malati ricoverati in terapia sono invece 4.068, 15 in più rispetto alla giornata di ieri. Altri 28.741 sono ricoverati con sintomi negli ospedali, 201 in più rispetto a ieri, e 52.579 sono le persone che si trovano in isolamento domiciliare.

La nota ovviamente più drammatica riguarda però i decessi. In totale in Italia i morti sono 14.681, con un aumento rispetto a ieri di 766. Sono 6 in più rispetto a ieri, quando erano stati 760. Al contrario la nota lieta riguarda le persone guarite: 19.758, ovvero 1.480 in più di ieri quando era stato registrato un aumento di 1.431 guariti.

E’ salito a 77 il numero dei medici deceduti a causa del coronavirus in Italia. Altri quattro sono stati infatti segnalati oggi dalla Federazione degli ordini dei medici (Fnomceo).

“Una sola data: il 13 aprile”

Riguardo invece alla durata delle misure restrittive attualmente in vigore, Borrelli ha precisato che al momento “esiste una sola data: il 13 aprile”. Il capo della Protezione Civile ha provato dunque a far chiarezza sull’ipotesi di un’ulteriore proroga circolata nelle ultime ore. Borrelli ha infatti dichiarato che “alcune mie parole sono state equivocate, avevo fatto un ragionamento: avevo detto che misure sarebbero state determinate in relazione all’evoluzione della situazione in atto. Per questo motivo è difficile fare previsioni e abbassare la guardia”.

Lievi miglioramenti in Lombardia

Punto odierno sulla regione italiana più colpita. Giulio Gallera, assessore al Welfare della Regione Lombardia, ha fatto sapere che oggi sono stati registrati 1.455 positivi in più rispetto a ieri. In totale sono 47.520 dall’inizio della pandemia. L’incremento di ieri era stato di 1.292 casi, dunque erano stati registrati meno casi. “Ma abbiamo processato molti più tamponi rispetto a ieri” ha specificato Gallera, quindi i dati della Lombardia sono “confortanti, si è arrestata la crescita e siamo in una fase di stabilizzazione che tende a ridursi”. L’assessore lombardo ha detto poi che “tra i pronto soccorso c’è chi ha avuto una riduzione molto significativa, chi lieve, ma è costante. I nostri ospedali stanno iniziando a respirare” e “i dati evidenziano che il nostro sforzo sta producendo risultati”. Adesso però “è il momento di resistere, nonostante le belle giornate. Tutti sono capaci a stare in casa quando fa freddo e piove, ma il carattere dei lombardi si deve vedere adesso. Occorre tenere duro e stare in casa”, ha dichiarato Gallera.

Alessandro Della Guglia

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