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Roma, 29 feb – Non sembra andare verso una rapida soluzione l’emergenza coronavirus in Nord Italia. Dopo il rinvio delle cinque gare di Serie A che verranno recuperate solo il 13 maggio, anche le scuole nelle regioni colpite resteranno chiuse un’altra settimana. Questo è quanto stato deciso dai governatori di Lombardia ed Emilia Romagna, Attilio Fontana e Stefano Bonaccini, mentre si attende la nota ufficiale per il Veneto (che dovrebbe applicare le stesse misure delle altre due regioni). Le comunicazioni regionali hanno anticipato quelle ufficiali del governo. La decisione ha anche il placet dell’Istituto superiore di sanità: “E’ giusto prolungare di una settimana la chiusura nelle regioni con i focolai”.



La decisione è maturata a causa dello stato del contagio, che nelle tre regioni settentrionali ha ancora un livello considerato troppo veloce. Anche sul piano internazionale la situazione non sembra ancora procedere verso un miglioramento, con l’Oms che ha alzato il livello di rischio globale.

Studenti di nuovo in classe nelle altre regioni?

Dovrebbero invece optare per una riapertura le altre regioni che la scorsa settimana avevano optato per la chiusura preventiva: parliamo di Piemonte, Liguria (ad eccezione della provincia di Savona), Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. In ogni caso gli studenti non dovrebbero correre rischi didattici a causa del coronavirus, visto che nel decreto legge approvato ieri sera dal Consiglio dei ministri è stata inserita una norma del ministero dell’Istruzione che deroga sul limite dei 200 giorni minimi per considerare valido l’anno scolastico. 

Sono invece attese per questa sera le comunicazioni della Protezione civile sullo stato del contagio in Italia, dopo che in seguito alle nuove norme di comunicazione è stato abolito l’aggiornamento delle ore 12. Secondo gli ultimi dati il totale dei contagi era salito a 821 persone, con 46 guariti e 21 deceduti. E’ possibile che nel prossimo bollettino venga superato il tetto dei mille contagi.

Davide Di Stefano



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