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Quando si decide di rinnovare casa per renderla più bella e confortevole ci si trova subito a fronteggiare un grande problema: i costi elevati del preventivo di ristrutturazione.

In realtà, con un po’ di attenzione e seguendo alcuni accorgimenti pratici, è possibile limitare le spese di ristrutturazione senza rinunciare alla qualità del risultato finale.

Ecco 5 consigli preziosi per abbassare il preventivo e ristrutturare casa rispettando il budget a disposizione.

1. Stabilire un tetto massimo di spesa

Prima di cimentarsi in qualsiasi tipo di lavoro di riqualificazione, è indispensabile fissare un budget massimo e definire il progetto in base alle proprie disponibilità, per evitare di ritrovarsi senza finanze a lavori in corso.

Il consiglio è quello di rivolgersi a diverse imprese per richiedere un preventivo di ristrutturazione di casa, in modo da farsi un’idea generale dei costi da sostenere. Fissare un tetto di spesa massima, inoltre, permette di mettere da parte un fondo da destinare a eventuali spese extra.

2. Definire un progetto completo

Per ottenere un preventivo realistico e realmente indicativo dei costi che si andranno a sostenere è fondamentale definire prima un progetto il più possibile completo. Al contrario, con un progetto incompleto e approssimativo, molte spese non preventivate si manifesteranno in corso d’opera, quando sarà troppo tardi per evitare brutte sorprese e fuori budget.

Per realizzare un progetto su misura è importante definire le proprie esigenze estetiche e abitative, e in base a queste progettare gli interventi e l’arredamento dei singoli ambienti.

Può capitare che per alcune stanze non sia necessaria una ristrutturazione con tanto di onerose opere in muratura, ma possa bastare semplicemente un intervento di relook, come ridipingere le pareti, cambiare la pavimentazione o rinnovare l’arredamento.

3. Scegliere il “giusto” preventivo

Il preventivo di ristrutturazione casa più vantaggioso non è sempre il migliore: risparmiare qualcosa fa piacere, ma meglio diffidare dei prezzi eccessivamente bassi o addirittura stracciati. Ad un preventivo low cost, infatti, corrispondono spesso servizi e materiali altrettanti low cost.

Nella scelta dell’impresa a cui affidare i lavori è bene valutare non solo i costi ma anche l’esperienza, la professionalità e la reputazione di chi abbiamo di fronte.

Un preventivo di ristrutturazione deve essere chiaro e trasparente, facile da leggere e comprendere, anche per chi non è un addetto ai lavori. Deve indicare con precisione gli interventi da realizzare, le caratteristiche e la quantità dei materiali utilizzati, specificando per ogni voce i rispettivi costi, insieme alle modalità e alle tempistiche di realizzazione degli interventi.

4. Ricorrere a materiali innovativi e… alternativi!

Oggi il settore della ristrutturazione e dell’arredamento offre materiali alternativi che permettono di risparmiare e allo stesso tempo ottenere un buon risultato finale, soprattutto per quanto riguarda pavimenti e rivestimenti.

Ad esempio al parquet in legno massello, di gran pregio ma costoso e più impegnativo sotto il punto di vista della manutenzione, sono spesso preferite soluzioni di tendenza come pavimenti laminati o prefiniti, che uniscono il fascino dell’effetto legno alla praticità di un materiale più resistente all’umidità e all’usura.

Anche il gres porcellanato, disponibile in effetto marmo, cemento e pietra naturale, rappresenta un’ottima soluzione per contenere i costi del preventivo di ristrutturazione senza rinunciare al design. 

5. Sfruttare i bonus fiscali

Grazie agli incentivi statali dedicati agli interventi di ristrutturazione e arredamento è possibile ottenere un notevole risparmio – fino al 50% – sui lavori in muratura e sull’acquisto di materiali e arredi.


Il cosiddetto Bonus Ristrutturazione consiste nello sconto fiscale del 50% su un massimo di 96 mila euro di spese sostenute per la ristrutturazione di casa. Il bonus, che può quindi arrivare fino a 48 mila euro di sconto, è fruibile a scelta sotto forma di sconto fiscale in dichiarazione dei redditi (spalmato in 10 annualità), sconto in fattura o cessione del credito.

La detrazione è del 50% anche per il Bonus Mobili ed Elettrodomestici acquistati in fase di ristrutturazione; in questo caso il tetto massimo di spesa che va in detrazione è di 16 mila euro e lo sconto è fruibile solo in dichiarazione dei redditi (no sconto in fattura ne cessione del credito).

Affidarsi ad esperti è sempre la soluzione migliore!

Un servizio di ristrutturazione chiavi in mano come Io Ristrutturo e Arredo, il network tutto italiano composto dai migliori professionisti del settore e da 90 showroom distribuiti sul territorio nazionale, può essere di grande aiuto quando si vuole ristrutturare casa partendo da un progetto condiviso e da un preventivo completo, chiaro, trasparente e soprattutto definitivo.

Io Ristrutturo e Arredo mette a disposizione un referente unico che accompagna il cliente in ogni fase della ristrutturazione, dalla redazione del progetto e del preventivo ai lavori veri e propri, fino alla consegna delle chiavi della casa già arredata.

Negli spazi espositivi presenti in tutti i punti vendita della rete è possibile vedere e scegliere materiali certificati made in Italy e confrontarsi con gli interior designer su ogni dettaglio della casa, dalla disposizione dei mobili ai particolari estetici di ogni componente d’arredo.

Io Ristrutturo e Arredo permette di vivere la ristrutturazione senza stress e brutte sorprese, grazie ad un servizio chiavi in mano completo e trasparente. La realizzazione della casa dei sogni comincia proprio da qui!

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