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Roma, 11 dic – William De Vecchis, senatore della Lega, ha pubblicato oggi sulla propria pagina Facebook un video in cui chiede a gran voce la liberazione dei tre studenti arrestati a Firenze per un semplice volantinaggio all’interno del liceo Galileo Galilei. Come riportato ieri su questo giornale, il parlamentare leghista ha chiesto al preside dell’istituto di ritirare la denuncia nei confronti dei ragazzi che dal 25 novembre si trovano agli arresti domiciliari. De Vecchis, nel corso di un incontro in videoconferenza della Commissione Diritti Umani con la scuola media Virgilio di Paternò, si è rivolto ai giovani presenti.



“Voglio parlarvi di un fatto di cronaca avvenuto in Toscana, presso l’istituto Galileo Galilei di Firenze. Il 3 ottobre – spiega il senatore leghista – un gruppo di ragazzi hanno fatto un volantinaggio contro il Dpcm del governo all’interno di questo istituto, ma l’azione non è stata gradita dai docenti. Questi ragazzi il 25 novembre sono stati arrestati e sono ancora in custodia cautelare (arresti domiciliari) per un volantinaggio. Qualcuno ha scritto che avevano il volto travisato, ma avevano le mascherine. Qualcuno ha scritto che erano in formazione di testuggine, ma semplicemente perché sono ragazzi di destra. Qualcuno ha scritto che ci sono state forme di violenza, che in realtà vanno provate”.

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De Vecchis si appella al preside: “Ritiri denuncia e organizzi confronto”

Poi De Vecchis ha fatto presente che “il preside di questo istituto è un noto esponente di centrosinistra, ma sono convintissimo che il suo giudizio non sia stato viziato dalla sua attività politica e che abbia visto un atteggiamento di protesta – che io ritengo legittimo – come un atto aggressivo”. Per questo, confidando nella buona fede del dirigente scolastico, il senatore della Lega gli ha chiesto di “ritirare la denuncia, perché parliamo di ragazzi” e “a quell’età sappiamo tutti che si fanno dimostrazioni di ribellione”.

E in questi casi “il dovere degli adulti è capire e confrontarsi. Chiedo quindi al preside di ritirare queste denunce e di organizzare un’assemblea, un confronto. Approfitto quindi del vostro lavoro per fare da ambasciatore di pace e portare il dialogo. Perché io credo che con il confronto si raggiungo sempre punti di unione. Chiediamo tutti insieme un atto di pacificazione all’Istituto Galilei, liberiamo questi ragazzi che dal 25 novembre hanno le loro libertà limitate. Perché la libertà è un bene che voi avete dimostrato universale”.

Alessandro Della Guglia

 

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