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Roma, 27 set – “Deve dare spiegazioni sul doppio lavoro“: l’Ordine dei medici torna sul caso del sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri. Il medico è accusato di aver lavorato per il pubblico e per il convenzionato insieme. Sebbene la vicenda risalga a oltre due anni fa, Repubblica riporta che l’Ordine dei medici ha di recente inviato una lettera in cui si chiede al sottosegretario in quota 5 Stelle di fare chiarezza. E gli comunica di aver aperto un’indagine disciplinare.



A Sileri viene contestato di aver lavorato in una clinica convenzionata mentre era in aspettativa all’università

Tutto è cominciato quando il consigliere regionale del Lazio e vicepresidente della commissione Sanità, Antonello Aurigemma (FdI), ha inviato alla direzione sanitaria della Regione una serie di esposti sulla condotta professionale di Sileri. Dopo due anni in cui gli esposti non sono stati presi in considerazione, quando è scoppiato il caso politico la Regione si è decisa a fare luce sulla vicenda. A Sileri viene contestato di aver lavorato all’interno della clinica Villa Claudia di Roma – convenzionata con il sistema sanitario regionale – mentre si trovava in aspettativa all’università di Tor Vergata. Con tanto di elenco delle prestazioni che Sileri avrebbe svolto proprio all’interno di Villa Claudia. Si tratta di 46 voci che spaziano dall'”onorario di primo operatore” alla “visita specialistica”.

L’elenco delle prestazioni inviato dalla clinica Villa Claudia alla Asl Roma 1

Insieme all’elenco, la clinica invia alla Asl Roma 1 anche una nota. “Si comunica che il professor Paolo Sileri ha effettuato occasionalmente la propria attività professionale presso questa casa di cura a far data dal 20 marzo 2018 fino al 25 gennaio 2019“. La vicenda torna alla ribalta di recente, con due note – la prima del 2 e la seconda del 13 settembre – di Aurigemma. In cui il consigliere chiede nuovamente chiarimenti all’assessore alla Sanità Alessio D’Amato. Ne segue una prima lettera della Regione all’Ordine dei medici. “Informativa riguardante l’attività professionale svolta dal professor Paolo Sileri presso la casa di cura Nuova Villa Claudia”, è l’oggetto della missiva.

Ordine dei medici apre fascicolo e annuncia convocazione commissione

Allo stato attuale però la documentazione trasmessa dalla Regione non è sufficiente per formulare un giudizio completo sull’operato di Sileri, oggi peraltro tra i più accaniti fautori dell’obbligo vaccinale per il personale sanitario. Nell’attesa che la Regione invii il materiale richiesto, come abbiamo detto, l’Ordine dei medici ha mandato una lettera a Sileri. Nella quale chiede una serie di prime spiegazioni sul suo operato. E soprattutto annuncia l‘apertura di un fascicolo e la futura convocazione di una commissione per valutare il rispetto della legge da parte del sottosegretario.

Aurigemma (FdI): “Il sottosegretario si è più volte smentito”

Il diretto interessato, a sentire Aurigemma, non la racconta giusta. “Sileri si è più volte smentito – dichiara il consigliere di FdI -. All’inizio ha assicurato di non aver mai effettuato prestazioni sanitarie e visite. Poi ha dichiarato che erano lezioni stabilite da un protocollo universitario, e infine che era un dipendente dell’Università e non del Policlinico e per questo non incompatibile. In realtà, la risposta della Regione alle mie interrogazioni dimostra che il sottosegretario ha effettuato prestazioni sanitarie e visite presso una struttura convenzionata con il Servizio sanitario regionale contravvenendo alla legge nazionale. E di fatto confermando che il viceministro (oggi sottosegretario, ndr) non ha detto la verità”. Parola all’Ordine dei medici, dunque.

Ludovica Colli



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