Roma, 28 giu – Le iniziative della cosiddetta «società civile» (che poi è un termine per camuffare i soliti buonisti «di sinistra») si risolvono spesso in denunce e appelli patetici. Tutti ricorderanno, infatti, gli ormai celebri gessetti colorati o i pianisti ambulanti che suonavano Imagine nelle piazze. I terroristi falciano i passanti con i camion, piazzano bombe in luoghi pubblici, mitragliano gli avventori di un bar, e la società civile risponde con… i gessetti colorati. Stessa storia, adesso, con la stretta sull’immigrazione di massa voluta da alcuni governi europei. Degrado, criminalità, stupri sulle donne? Ecco, la risposta dei buonisti è questa: barchette di carta nelle piazze di un centinaio di città europee.
L’iniziativa ha avuto luogo ieri, alla vigilia del vertice di Bruxelles che andrà in scena oggi e domani al Consiglio europeo per discutere del problema dell’immigrazione, divenuta ormai ingestibile. La mobilitazione con le barchette di carta è stata lanciata con l’hashtag #EuropeanSolidarity ed è stata promossa da oltre 100 organizzazioni europee. Tra i promotori figurano molte Ong come Save the children, Oxfam, Amnesty International, Emergency Onlus, Medici Senza Frontiere, Caritas ecc. Ma non mancano anche alcuni europarlamentari come Barbara Spinelli, Sergio Cofferati, Cécile Kyenge ed Elly Schlein, oppure attori dal chiaro pedigree di sinistra come Valerio Mastandrea e Giulio Cavalli.

Il manifesto dell’iniziativa

Per gli ideatori delle barchette di carta, l’obiettivo dell’iniziativa è quello di «cambiare il Regolamento di Dublino nella direzione già indicata dal Parlamento europeo e ad aprire vie legali e sicure per l’accesso in tutti i Paesi dell’Unione». Secondo gli estensori dell’appello, infatti, «la battaglia per la solidarietà europea non si fa sulla pelle delle persone in mare ma cambiando le regole sbagliate come il Regolamento di Dublino, che lasciano le maggiori responsabilità sui Paesi di confine. Il Parlamento europeo ha già votato a larga maggioranza per superare l’ingiusto criterio del “primo Paese di accesso” e sostituirlo con un sistema di ricollocamento automatico che valorizza i legami significativi dei richiedenti e impone a tutti i Paesi di fare la propria parte». Insomma, anche la trovata delle barchette di carta altro non è che un grande spot pro-immigrazione e filo-invasione. L’ennesimo, inutile, patetico divertissement di una casta di buonisti che è completamente scollata dalla realtà che i popoli europei, invece, si trovano a dover vivere proprio grazie alle politiche etnomasochiste volute da lor signori.
Elena Sempione

6 Commenti

  1. La solita minoranza ipocrita di indegni sinistri che vogliono sostituire il popolo italiano con la feccia negroide……..ignobili e mantenuti da soros e mafia comunistoide varia………razzisti contro il paese Italia,xenofobi contro chi non la pensa come loro……..vergogna.

  2. Soliti piagnoni snowflakes ( alcuni cresciutelli in verità) Menti deboli e facimente suggestionabili, credo ci siano gli estremi per la circonvenzione d’incapace…Fintanto che ci sono loro il nostro legittimo governo puo dormire sonni tranquilli per i prossimi 20 anni.
    ps
    Ma perchè non colorare le barchette con i gessetti

  3. Piagnoni snowflakes ( alcuni cresciutelli in verità) Menti deboli e facimente suggestionabili, credo ci siano gli estremi per la circonvenzione d’incapace…Fintanto che ci sono loro il nostro legittimo governo puo dormire sonni tranquilli per i prossimi 20 anni.
    ps
    Ma perchè non colorare le barchette con i gessetti

  4. Soliti piagnoni snowflakes ( alcuni cresciutelli in verità) Menti deboli e facimente suggestionabili, credo ci siano gli estremi per la circonvenzione d’incapace…Fintanto che ci sono loro il nostro legittimo governo puo dormire sonni tranquilli per i prossimi 20 anni.
    ps
    Ma perchè non colorare le barchette con i gessetti, cosi tanto per completare l’opera dei dementi

  5. più che barchette di carta…
    converebbe questi signori costruire migliaia di nuovi supermarket ove far chiedere la questua ai loro beniamini; quelli attuali sono già tutti visibilmente overbooked.
    quella di voler ridurre alla solita minestra “anti-dequà e anti-delà” il fatto che mai e per nessuna ragione
    queste centinaia di migliaia di immigrati africani o asiatici troveranno nè in Italia nè in Europa un lavoro degno di questo nome,è così puerile che ormai quella cosidetta “società civile” non rappresenta nemmeno più se stessa,come hanno dimostrato le ultime elezioni.
    PS ma davvero gli Onorevoli suindicati sono in grado di costruire una barchetta di carta da soli con le proprie mani e senza nessun aiuto ?

  6. Allarme!!! I prefetti affiliati al partito PDS stanno disarmando compulsiva mente, al minimo pretesto i cittadini, naturalmente quelli onesti, per favorire l’ invasione di afroislamici ghignanti e bisunti, di orripilanti negri simili a grossi scimpanzé e oranghi tanghi, tutti maschi e in età militare! Vorranno, i prefetti, favorire stuori di massa sui cittadini inermi!!! Dovremo figliare e immeticciarci con la negranza volenti o nolenti!!!

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