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Bordeaux, 25 ott – La lobby lgbt minaccia, la conferenza viene annullata. E’ successo a Bordeaux, dove le “minacce violente”  di organizzazioni e collettivi antagonisti hanno impedito lo svolgimento di un dibattito che avrebbe visto la partecipazione della filosofa femminista Sylviane Agacinski. Il tema? La “riproducibilità” dell’essere umano. Sylviane Agacinski, filosofa, psicoanalista e nume tutelare del femminismo francese, è arcinota in Europa per le sue severe argomentazioni nella battaglia contro l’utero in affitto. Per la Agacinski donne e uomini non sono più disposti ad confrontarsi con i limiti naturali, così “la sterilità e l’infertilità non sono più accettate”. La biotecnologia, per rispondere alle richieste, deve “disporre di forniture biologiche, gameti o ventri femminili”, e in questo modo la piaga del mercato del corpo umano viene alimentata in ogni parte del mondo, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. Argomentazioni, queste, che hanno fatto inorridire le varie sigle pro lgbt. Le quali non hanno perso tempo a silenziare democraticamente il dibattito.

Secondo l’Università di Bordeaux-Montaigne, “i gruppi hanno deciso di impedire lo scambio legittimo e ovviamente il contraddittorio su queste questioni etiche e giuridiche nel contesto degli attuali dibattiti su Pma (Procreazione medicalmente assistita) e Gpa (Gestazione per altri)”. Essendo l’Università “incapace di garantire pienamente la sicurezza della proprietà e delle persone o le condizioni per un dibattito vivace ma rispettoso delle minacce violente”, si è così deciso di annullare il convegno. “Questa dimostrazione di censura è un attacco eccessivamente grave e violento al confronto di idee a cui è collegata la nostra università”, denuncia l’Università sul suo sito web. Insomma, per l’ennesima volta una facoltà universitaria si piega all’arroganza e alle minacce di qualche sigla antagonista che fa del terrorismo la sua arma di lotta politica.

All’inizio di ottobre, diverse organizzazioni, tra cui Riposte Trans, Association of Young e LGBT Students a Bordeaux, Solidaires étudantes, Collectif étudiant-es anti-patriarchate avevano denunciato la presenza della psicoanalista con posizioni “reazionarie, transfobiche e omofobe” alla conferenza. Il gruppo aveva invitato gli studenti a mobilitarsi contro questa venuta esortandoli a “fare tutto il possibile affinché questa conferenza non abbia luogo”. “Non voglio vittimizzarmi”, ha dichiarato Sylviane Agacinski a Le Figaro. E’ la prima volta che le succede una cosa del genere: “Non ho mai vissuto una situazione simile. Questo clima di intimidazione è recente”. Aginski ha stigmatizzato la “forma di terrore intellettuale che influenza gravemente lo stato del dibattito pubblico. È molto difficile discutere in Francia al giorno d’oggi”.

Cristina Gauri

 

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2 Commenti

  1. Il nichilismo occidentale è ben rappresentato da queste associazioni che, tra le altre cose, manifestano una fobia particolarmente accentuata nei confronti del Pensiero che, se è veramente tale, non può essere che “Critico”. Specie di questi tempi.

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