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Treviso, 7 ago – Situazione incandescente all‘ex caserma Serena di Treviso: una settimana fa erano 137, oggi sale a 246 il numero degli immigrati positivi al coronavirus su 281 ospiti della struttura, a cui vanno aggiunti anche 11 operatori (su 25), che prima risultavano negativi. Fortuna ha voluto che dei circa 130 colleghi di lavoro impiegati nelle aziende in cui lavorano gli stranieri alloggiati nella caserma, i positivi siano soltanto due. Era effettivamente difficile aspettarsi un maggior contenimento del virus, anche alla luce del festino sregolato andato in scena sabato sera che ha visto come protagonisti tutti gli ospiti dell’ex caserma.

«Qui ci sono delle gravi responsabilità e altrettanto gravi silenzi del Governo – punta il dito il sindaco di Treviso Mario Conte –. Da lì non deve uscire nessuno finché non saranno tutti negativi, dobbiamo tutelare la salute della nostra comunità. I danni al territorio sono incalcolabili, qualcuno dovrà renderne conto». Insomma, all’interno del centro i positivi sono quasi otto su dieci. E adesso il primo cittadino vuole spiegazioni. Perché il virus è contenuto ovunque tranne che dentro la Serena? «E come mai ci siano così pochi operatori a monitorare la situazione – dice Conte –. Bar, ristoranti, negozi e fabbriche applicano rigorosamente le linee guida per ridurre il contagio. Non è che allora alla Serena possa succedere di tutto. Penso ai ragazzi lì accolti, a chi ha altre patologie. Ma se non ci sono regole, tutti mangiano insieme, dormono dove dormivano prima, non usano le mascherine e non rispettano l’isolamento negli edifici preposti, ci sono delle carenze evidenti». Nel frattempo continua l’isolamento della struttura. «Abbiamo chiesto all’azienda un resoconto di quanto sta accadendo – spiega il prefetto Maria Rosaria Laganà –. Dovranno farci sapere il motivo per cui il contagio si è esteso, cosa hanno fatto per rispettare le prescrizioni dell’Usl, quanto personale aggiuntivo è stato inserito, se ci sono state delle carenze».

E conclude: «Prima dell’emergenza non c’erano segnalazioni, si comportavano tutti bene, altrimenti saremmo intervenuti. Cos’è cambiato? Non sappiamo di chi fra gli ospiti siano le responsabilità, attendiamo le indagini dell’autorità giudiziaria. Valutare la gestione dell’azienda in questo momento è complicato, ci sono 290 ospiti chiusi, alcuni malmostosi, e non possiamo chiedere a Nova Facility azioni di forza, ma abbiamo chiesto che sia aumentata la presenza all’interno e di rafforzare la vigilanza».

Cristina Gauri

6 Commenti

  1. poi si chiedono perchè il contagio sta risalendo:
    tra gli imbecilli della movida che fanno lingua in bocca senza il minimo controllo,
    gli idioti che vanno in ferie in paesi in piena epidemia e tornano (ovviamente) infetti
    e i cerebrolesi che ci governano,che per uno schifosissimo calcolo politico
    permettono a cani e porci di entrare clandestinamente in italia senza il minimo controllo,
    era ovvio.
    adesso aspettiamo che le scuole riaprono e ci troveremo i bambini…che NON sono controllabili,e che faranno da ponte asintomatico tra i genitori infetti e quelli sani,
    e si sa già come va a finire…

    idioti senza cervello,proprio.

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