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Fase 2, via autocertificazione e riapertura graduale. Ecco cosa cambierà il 4 maggio

by Elena Sempione
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Fase 2 runner

Roma, 25 apr – Continuano a filtrare indiscrezioni sul nuovo Dpcm che, dal 4 maggio, inaugurerà la cosiddetta «fase 2». Naturalmente nulla è ancora deciso in via definitiva, e agli italiani – ormai esausti per la serrata generale – non resta che rimanere sulle spine per qualche altro giorno. Ad ogni modo, alcune misure sembrano probabili: ad esempio ci si potrà spostare liberamente nella propria regione e saranno possibili gli incontri tra familiari. Si va inoltre verso la riapertura dei parchi e pare verosimile un via libera anche alle passeggiate senza limiti di allontanamento da casa.

Autocertificazione addio?

Uno dei nodi che sta tentando di sciogliere Giuseppe Conte – alle prese con le innumerevoli task force da lui stesso istituite – riguarda l’abbandono dell’autocertificazione. Il premier vorrebbe abolirla, ma dovrà vedersela con il fronte dei rigoristi, che invece intendono conservarla, seppur a condizioni meno stringenti delle attuali. Lo scoglio è rappresentato in particolare dalla dichiarazione su quarantena e positività, ma si potrebbe aggirarlo calcolando che il malato che esce di casa sarebbe comunque passibile di denuncia per procurata epidemia.

Parchi e passeggiate

Per la fase 2 è poi previsto che saranno di nuovo consentite le passeggiate, senza più obbligo di restare nei pressi della propria abitazione. Ma niente assembramenti: si potrà uscire massimo in due adulti e con i figli. Non sarà invece lecito stazionare in un alcun luogo, eccetto in quei casi in cui è possibile mantenere la distanza di sicurezza. Più complicato il discorso sulla riapertura di parchi, ville e giardini pubblici. Il ministro della Salute Speranza vorrebbe permettere ai bambini di tornare a giocare all’aperto, ma solo a condizione che gli spazi verdi siano ben organizzati. Anche in questo caso, però, gli «esperti» si sono messi di traverso. Il Comitato tecnico-scientifico, infatti, non è convinto della misura a causa del fatto che non tutti i giardini pubblici permettono di evitare assembramenti. Per questo motivo, ha suggerito di rendere lecite solo passeggiate al mare, in campagna o comunque in spazi aperti molto grandi.

Allenamento individuale sì, sport di squadra no

Come detto, nella fase 2 gli sport all’aperto saranno consentititi, anche lontano dalle proprie abitazioni, ma sarà comunque obbligatorio mantenere la distanza di sicurezza di almeno due metri. Sarà lecito correre, andare in bici e fare allenamento individuale. Verrà invece confermato il divieto per gli sport amatoriali di squadra. Quindi niente calcio, calcetto, pallavolo, pallacanestro e così via. Neanche l’estate si salva: gli italiani possono quindi scordarsi di giocare a beach volley in spiaggia.

Fase 2: chi riapre e quando

Già lunedì 27 aprile riapriranno le grandi aziende strategiche nei settori automotive, moda e produzione di macchine agricole industriali. Il 4 maggio, poi, semaforo verde anche per imprese manifatturiere, costruzioni e servizi collegati. I negozi, invece, non riapriranno prima del 18 maggio, insieme a musei e biblioteche. Niente da fare per centri commerciali e mercati rionali (a meno che non si vendano generi alimentari): troppo alto il rischio di affollamento. Chi sperava di tornare dal parrucchiere in tempi rapidi, rimarrà deluso. I servizi alla persona (barbieri, parrucchieri, estetisti ecc.) saranno disponibili – se va bene – a inizio giugno. Notte fonda, invece, per asili e scuole: anche la data di riapertura a settembre annunciata dalla Azzolina potrebbe slittare. Si va verso il blocco indefinito. Un problema non da poco per i genitori.

Familiari e amici

La fase 2 prevede anche che sarà possibile recarsi a casa di un familiare o di un amico senza dover dichiarare «comprovati motivi di necessità», purché siano però mantenute le distanze di sicurezza Sarà quindi lecito vedersi anche all’aperto, ma «senza aggregazione». Tradotto: niente feste e cene affollate.

Per la fase 2 anche mascherine obbligatorie?

Il governo vorrebbe infine rendere obbligatorio dal 4 maggio l’utilizzo delle mascherine. Ma il premier deve fare i conti con l’impreparazione del suo esecutivo. Il problema, infatti, è quello di garantire un approvvigionamento sufficiente. Il fabbisogno giornaliero è di 7 milioni di pezzi, ma per ora non si dispone di più di 4 milioni mascherine al giorno. Per questo motivo, Conte sarà probabilmente costretto a proporre ai cittadini una «forte raccomandazione» del suo utilizzo. E la farsa continua…

Elena Sempione

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5 comments

Mirco Ronconi 25 Aprile 2020 - 10:54

C’è una cosa che non capisco! Ho letto diversi articoli sulla fase due, ma leggo sulla voce della mobilità che alcuni dicono che non ci si potrà muovere oltre la regione, altri non al di fuori del propio comune se non con la certificazione, chi ha ragione?

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Lucio 25 Aprile 2020 - 12:20

Articoli simili li ho letti un po’ dappertutto. E soprattutto una cosa hanno in comune: che non dicono mai se tutte queste attività permesse prevedono l’obbligo o no della mascherina. Solo su Qn del gruppo Monti si dice espressamente che l’utilizzo di dispositivi di protezione è previsto all’interno dei locali. All’interno, cioè non all’esterno.
Anche il paragrafo finale è vago; mascherine obbligatorie per chi? Per chi sta dentro i centri commerciali e gli uffici, e per chi vi entra? E per strada all’aperto? e per fare sport?

Altra cosa: mi aspettavo che almeno qui, in questo sito si lasciasse da parte il settore automotive, per tornare al settore automobilistico.

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Cesare 25 Aprile 2020 - 2:23

Estratto da scenarieconomici.it;autore Nicoletta Forcheri
Come ci vedono dall’estero. Da Orwell alla Grecia

“…Tutti concordano sul fatto che le restrizioni imposte agli italiani e alle loro libertà civili non sono solo draconiane: sono insensate anche da un punto di vista di medicina di base, ufficialmente attuate per ridurre la diffusione del virus, ma in realtà per distruggere il morale e la volontà delle persone. Perché è così? Perché il peggio deve ancora venire. La volontà e la risoluzione degli italiani devono essere spezzate per inaugurare tagli e “riforme” alla greca che metteranno in ginocchio l’Italia, costretta quindi ad accettare qualsiasi misura imposta dall’Ue….”

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Daniele 25 Aprile 2020 - 5:27

Le ultime 4 parole dell’articolo sono il riassunto della situazione!!!

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Cesare 25 Aprile 2020 - 6:58

Questa quarantena è stata programmata ad arte dalle elites occulte che creano in forma privata il denaro che usiamo e dai suoi burattini.Serve per incarcerarci,controllarci e distruggere l’economia cosi da poterci indebitare ancor piu’.Il sogno di ogni usuraio è una nazione sempre piu’ indebitata che si puo’ finire dicomperare a due lire e tassare a morte.Vogliono anche microchipparci come bestie con un vaccino inutile..Che la quarantena sia una truffa lo dimostra il fatto che non si puo’ ancora nemmeno camminare da soli su una spiaggia!
Ieri un video di Tucker Carlson di Fox News ha riferito che;
-Non ci sono prove che la quarantena abbia ridotto i contagi negli USA
-Gli 8 Stati USA che non hanno fatto la quarantena sono SOTTO la media dei casi e dei morti di coronavirus rispetto a quelli in lockdown!
-In America da uno studio fasullo dell’ Imperial College si era stimato ad oltre 2 milioni i morti negli USA quando adesso le previsioni totali a fine epidemia sono di 60 mila(oltre 30 volte di meno!!).
Le azioni intraprese anche in Italia dove non vi sono prove che la quarantena abbia ridotto la mortalita(inoltre già molti erano infettati prima come negli USA) sono reati veri e propri come abuso della credultà popolare con notizie basate su “opinioni” di singoli “scienziati”,privazioni incostituzionali della libertà,instaurazione per decreto dello stato di polizia,riduzione in povertà e alla fame,etc.etc. etc.

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