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Milano, 23 giu — Dieci condanne, la confisca di nove milioni di euro e la chiusura di quattro onlus per l’accoglienza degli immigrati con cui gli imputati truffavano lo Stato falsificando i documenti per i bandi delle prefetture di Lodi, Parma e Pavia.



Finisce così il processo che vede condannata a undici anni di galera Daniela Giaconi, nota come la «regna delle Onlus». Alle sue collaboratrici Sandra Ariota e Letizia Barreca vanno rispettivamente otto e sette anni. Secondo la sentenza di primo grado del tribunale di Milano le tre erano dedita a truffe ai danni dello Stato e all’autoriciclaggio. Lo riporta il Corriere.

Dieci condanne per la truffa delle Onlus per immigrati

Giaconi, 69 anni, era la «boss» di quattro onlus: Milano Solidale, Amici di Madre Teresa Giuliani, Volontari senza Frontiere e Area Solidale. Finita in manette assieme ai propri collaboratori dopo un blitz eseguito dalla Guardia di finanza di Lodi, Giaconi gestiva i centri d’accoglienza in modo da convogliare nelle casse delle onlus i fondi pubblici. investendone solo una parte infinitesimale nella reale gestione dell’accoglienza degli immigrati. Seicento pagine di ordinanza testimoniano come la donna utilizzasse «per scopi personali» (come un negozio e un appartamento a Milano) la restante parte del denaro di provenienza statale. Su circa 7,5 milioni di euro ottenuti illecitamente, i dieci condannati avrebbero trattenuto almeno 4,5 milioni di euro. Il tutto mentre i richiedenti asilo erano ospitati in condizioni pietose, con vitto e alloggio ridotti al minimo, e vedendosi negati gli obbligatori servizi di mediazione culturale e linguistica.

Le intercettazioni

«Guarda che se fanno un controllo incrociato andiamo tutti in galera questa volta! Tutti!», questo il tenore delle conversazioni che emerge dalle intercettazioni telefoniche. «Un casino allucinante se qualcuno si mette a controllare, ci fa le pulci come fanno a Lodi siamo rovinati».  La quarta sezione del tribunale di Milano con i giudici Nicoletta Marchegiani, Maria Burza, Maria Pia Blanda ha emesso pene detentive comprese tra 4 anni e 9 mesi e 11 anni della Giaconi.

Cristina Gauri



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2 Commenti

  1. OOOHHH,YEAH!!!

    ci voleva proprio,una stangata in testa a queste sanguisughe schifose…
    immondi parassiti dello stato e del buon cuore della gente,
    che dovrebbero finire dentro per DECENNI INTERI…
    e non solo per questi reati,ma proprio perchè campano distruggendo il nostro paese
    con le loro REPELLENTI onlus.

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