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amatriceRoma, 24 ago – Notte di paura nel centro Italia, a causa di una serie di forti scosse di terremoto avvertite dal Veneto fino a Napoli. La più forte, quella delle 3.36, ha avuto magnitudo 6,0 ed epicentro ad Accumoli, in provincia di Rieti, nel Lazio, a pochi chilometri da Norcia e Amatrice. È quest’ultima città che sarebbe la più colpita. Il sindaco Sergio Perozzi ha detto senza mezzi termini: “Il paese non c’è più”. Il primo cittadino ha spiegato: “Le strade di accesso al paese sono isolate, lancio un appello per liberare le strade. Metà paese non c’è più, abbiamo gente sotto le macerie. Abbiamo spazio per elicotteri di soccorso, ma la priorità è liberare le strade. Stiamo cercando con tutti i mezzi di portare i primi soccorsi, ma lavoriamo senza luce, ora abbiamo mandato tutti agli impianti sportivi”.

Cinque minuti dopo la terra ha tremato ancora: una scossa di 3.9 più vicina a Norcia. E ancora, un’ora dopo, un’altra fortissima scossa si è sentita alle 4.34, più lunga, di entità 5,4. I danni più gravi sono ad Accumuli, Amatrice e Posta, nel reatino e ad Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. Arrivano, intanto, le conferme dei primi decessi. Per ora si parla di almeno 73 morti, ma l’impressione, purtroppo, è che il tragico ilancio sia destinato ad aumentare, ora dopo oraUna frana sarebbe avvenuta sulla parete Est del Corno Piccolo del Gran Sasso. Per ora il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio parla di diversi feriti, crolli e danni ad edifici. Il Dipartimento della Protezione civile è in contatto con tutti i territori colpiti, come ad Amatrice, dove sono in arrivo i mezzi speciali: così rende noto Palazzo Chigi, con un post su Twitter.