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Roma, 7 apr – “Non possiamo che rilevare come questa esasperazione generalizzata sia comprensibile e ormai incontenibile, e ciò significa che bisogna dare ai cittadini risposte diverse”. Così Fsp Polizia commenta la manifestazione IoApro di ieri a Roma, in un comunicato che se letto attentamente dovrebbe quantomeno destare dal sonno l’esecutivo di Mario Draghi. Circa 5.000 persone scese in piazza per ottenere risposte concrete da una politica sprofondata in un imbarazzante stato d’irrealtà. Ristoratori, albergatori, lavoratori del fieristico, delle palestre, ambulanti, commercianti, lavoratori Alitalia e molti altri.



La protesta IoApro

La protesta IoApro è l’esatta rappresentazione del cosiddetto “Paese reale”, quello vessato da troppo tempo e che adesso alza la voce. L’ira di chi vuole semplicemente lavorare e che da mesi si ritrova in balia di restrizioni non più tollerabili imposte dal governo. La legittima ira di chi ha atteso a lungo la fantomatica “potenza di fuoco” e si è ritrovato in ginocchio a causa di chiusure prolungate, senza mai ricevere sostegni degni di questo nome. Ieri davanti a Montecitorio è andata in scena una rivolta del tutto prevedibile e appunto comprensibile. Soltanto chi non guarda in faccia la realtà, obnubilato da una visione artefatta dell’attuale stato delle cose, poteva pensare che non sarebbe esplosa questa rabbia.

Fsp Polizia: “Stato di cose che schiaccia la cittadinanza”

Ecco allora il comunicato di Fsp Polizia, evidentemente molto più acuto delle vuote parole di certi ministri allo sbaraglio. “Rivolgiamo la nostra solidarietà e gli auguri di pronta guarigione ai colleghi feriti durante le proteste davanti a Montecitorio, ed anche a tutti gli altri comandati in un servizio ben ‘più pesante e opprimente’ di quel che si possa pensare. Quanto accaduto non deve certamente meravigliare, né si può pensare che i problemi siano finiti qua”. Scrive Valter Mazzetti, Segretario Generale Fsp Polizia di Stato. “Piuttosto – fa notare Mazzetti – di fronte al protrarsi di uno stato di cose che schiaccia la cittadinanza sotto al peso di sacrifici insostenibili, è inevitabile che riprenda la sequela di proteste e manifestazioni di ogni genere da parte di tutte le più disparate categorie sociali ormai allo stremo”.

Dunque, secondo Fsp Polizia, è “indispensabile censurare senza se e senza ma ogni tipo di violenza che, lunghi dall’affermare le legittime istanze di chi scende in piazza, fa passare in secondo piano, oltre che dalla parte del torto, chiunque abbia qualcosa da dire”. Eppure “con altrettanta onestà intellettuale non possiamo che rilevare come questa esasperazione generalizzata sia comprensibile e ormai incontenibile, e ciò significa che bisogna dare ai cittadini risposte diverse. Al momento, come sempre, solo le forze dell’ordine si ritrovano a raccogliere e fronteggiare gli sfoghi di un livello di disperazione che non può e non deve essere sottovalutato”.

Infine la frecciata finale: “Pensare di gestire questa situazione ormai non più emergenziale, dato che va avanti da oltre un anno, da una prospettiva scollata dalla realtà di chi invece non riesce più a tenere in piedi la propria esistenza costruita magari dopo una vita di lavoro, significa sottovalutare pericoli seri e reali per la sicurezza interna del paese”.

Alessandro Della Guglia

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3 Commenti

  1. La polizia deve obbedire ad ordini, molto spesso ingrati agli agenti stessi di questi tempi, e ciò sta provocando una frattura gravissima tra italiani perbene e e forze dell’ordine. Qualcuno in politica dovrebbe chiedere qualcosa di sensato, ovvero le dimissioni della signora Lamorgese, come quando, dopo la morte di Ugo Venturini, Giorgio Almirante accusò “non le forze di polizia, che fanno il loro sacrificabile dovere, ma il signor ministro dell’interno e il signor capo della polizia”. Ecco, questa sarebbe una buona occasione per Fratelli d’Italia per proporre una mozione di sfiducia per Lamorgese (e ciò senza parlare dell’invasione di immigrati senza sosta, dello schieramento militare per rincorrere chi prende cibo da asporto et cetera).

    • Generalmente, le forze dell’ ordine sono condizionate ma non cretine quindi, personalmente, non vedo alcuna frattura gravissima; certo, come diceva anche Almirante, le responsabilità investono solo e solamente i veri capi (altrimenti che capi sono?). Grazie di aver ricordato a me e a tutti il camerata operaio Ugo Venturini morto per la incoscienza di tanti! Altro che polizia…

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