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slot ludopatiaRoma, 6 set –  Se anche un orologio (analogico) segna l’ora giusta due volte al giorno, sembra che questo sia il momento del governo, che promette un giro di vite non indifferente sul tema della ludopatia e del profilerare di slot e altre macchinette per il gioco d’azzardo elettronico.



“Sul gioco d’azzardo stiamo per mettere a punto una misura per togliere le slot dalle tabaccherie ed esercizi commerciali“, ha affermato Matteo Renzi, in un’intervista al periodico “Vita”, spiegando come non vi siano allo studio allargamenti delle maglie per il gioco d’azzardo. Tutt’altro: il riordino del settore è già in agenda e condurrà ad una sua profonda revisione, nonostante le corpose entrate che garantisce all’erario: “L’ottica che ispira l’azione è quella di fare di tutto per aumentare il capitale sociale e il grado di coesione delle comunità nel nostro Paese”, ha spiegato il premier.

Una proposta, quella di Renzi, che trova d’accordo praticamente tutto l’arco parlamentare. “Renzi dice che toglierà le slot dalle tabaccherie e dagli esercizi commerciali. È una buona notizia ma ci auguriamo che il suo non sia l’ennesimo annuncio: se il governo porterà in Parlamento una proposta concreta contro il gioco d’azzardo patologico, Fratelli d’Italia darà il suo contributo”, spiega Giorgia Meloni. “Vedremo se è vero o se sono solo parole in libertà”, sottolinea invece Paola Binetti, ex Pd ora passata con Area Popolare.

Nicola Mattei



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1 commento

  1. Ma ancora credete al pagliaccio fiorentino?
    Secondo voi il Mostro di Firenze rinuncia ad un introito da 8 miliardi netti all’anno?

    Innanzitutto la fregatura sta non nel togliere le slot dalle tabaccherie ed esercizi commerciali, ma di ridurre le slot del 30%, ma sono quelle già in magazzino!
    Infatti, il premier Matteo Renzi annuncia: «Con il nostro governo saranno ridotti a quindicimila i punti gioco. E segnatamente i bar con le macchinette verranno ridotti, da seimila potranno essere al massimo mille. La verità è semplice: noi stiamo riducendo i punti gioco in Italia e combattendo così l’azzardo. Chi dice il contrario mente» (fonte Corriere della Sera del 16 febbraio 2016)
    Secondo voi le lobby del gioco la lecchese Zest Gaming, la bolognese Sogema, attiva dal 1980, e il gruppo leccese Palese Group si fanno scippare questa montagna di soldi?

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