terrorismo-roma-01Roma,15 dic – Si sono avicinati ai militari che sorvegliano la basilica di Santa Maria Maggiore, li hanno insultati e inneggiato ad Allah, provando ad impossessarsi dei fucili dei soldati. Un palestinese e un tunisino di quaranta e trent’anni sono stati arrestati dal Commissariato Viminale di Roma con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e istigazione a delinquere con finalità di terrorismo.

Dell’episodio si apprende solo ora, ma da fonti della polizia sembra sia avvenuto nella serata tra venerdì e sabato scorso. Si tratta dunque di un tentativo di attacco terroristico ad un obiettivo sensibile o più semplicemente si può ascrivere all’escandescenza di due sbandati magari in stato di ubriachezza?

La dinamica del fatto farebbe propendere di più per la seconda ipotesi, visto che i due erano entrambi senza fissa dimora ed hanno continuato ad oltraggiare i poliziotti anche durante l’arresto, con insulti rivolti sia in arabo che in italiano contro gli stati europei e la polizia. Nel corso dell’arresto in piazza Santa Maria Maggiore hanno chiesto aiuto ad altri stranieri presenti nelle vicinanze, appello però caduto nel vuoto. La basilica di Santa Maria Maggiore, una delle quattro basiliche principali di Roma, alla quale Papa Bergoglio è molto legato per via della sua fede mariana, è sicuramente un obiettivo sensibile durante il Giubileo, ma va anche considerato che si trova nel quartiere multietnico dell’Esquilino, uno dei più degradati della capitale, dove la presenza di barboni e sbandati di ogni genere è una costante.

I due stranieri, entrambi di religione islamica, erano stati raggiunti nel corso del tempo da diversi provvedimenti di espulsione, ai quali però non avevano mai ottemperato. Attualmente si trovano in un centro di accoglienza di Bari in attesa di essere rimpatriati. In ogni caso l’episodio ha contribuito probabilmente ad innalzare i livello di guardia intorno a Santa Maria Maggiore, visto che questa mattina sono stati montati dei gazebo con i metal detector ed il numero di militari è aumentato. Che si tratti di uomini in missione speciale per conto di Al Bagdadi o di semplici barboni molesti e ubriachi, quello che è certo è che a Roma il problema del degrdo e della sicurezza è un problema a priori, sia che si tratti di un attacco terroristico o meno.

Davide Di Stefano

 

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1 commento

  1. Sembra che il nostro fermissimo ed inflessibile governo abbia, in attesa di espellere i due anche minacciato di negargli la merenda pomeridiana nel centro di accoglienza dove sono trattenuti scatenando il panico tra gli stranieri presenti che hanno pensato: ma allora questi fanno sul serio………

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