migrantiRoma, 15 dic – Mano pesante con i migranti: a chiederla non è Salvini, la Le Pen o il terribile Orban, bensì l’Unione europea, pronta fino a ieri a bacchettare e sanzionare chiunque facesse notare che forse qualche controllo in più alle frontiere non avrebbe fatto male. Il rapporto della Commissione Ue sull’Italia chiede infatti al nostro Paese “un’accelerazione” nel “dare cornice legale alle attività di hotspot, in particolare per permettere l’uso della forza per la raccolta delle impronte e prevedere di trattenere più a lungo i migranti che oppongono resistenza”. Da Bruxelles si sottolinea che “malgrado i sostanziali incoraggiamenti” della Commissione Ue, “solo uno dei sei hotspot designati è pienamente operativo, a Lampedusa.

La Commissione si aspetta che altri due centri, Pozzallo e Porto Empedocle siano aperti a giorni”. Nel report si sottolinea anche come “il processo di ricollocamento dall’Italia è attualmente colpito da una mancanza di potenziali candidati a causa di un basso livello di arrivi, concentrati su nazionalità che non sono candidabili per il ricollocamento”. Tradotto: Roma non dia la colpa ai flussi migratori ingenti e metta in atto le politiche stabilite a livello europeo. Tanto per cambiare, un richiamo è arrivato anche da Angela Merkel: “Noi ci aspettiamo che Italia e Grecia realizzino gli hotspot e lo facciano in modo che non solo i migranti vengano registrati, ma anche redistribuiti o rimandati indietro per questo ci battiamo e ci impegniamo con molti altri”.

Roberto Derta

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1 commento

  1. Oggi i Greci con il senno del poi si sarebbero alleati con la Italia che fu’ tanto sono alla stessa stregua della resa incondizionata
    Vedi che fine ….abbiamo fatto entrambi ….
    Il mediterraneo il lago inglese ….ci ricorda qualcosa ?
    A mio umile avviso è solo una scelta obbligata per farli stare qui..?
    La UE ha deciso ma chi li ha votati ?

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