Roma, 26 ott – Ad agosto la Regione Lazio, la scorsa settimana la Siae e adesso la San Carlo. Gli hacker non si fermano e colpiscono ancora, stavolta la celebre azienda italiana leader nella produzione di patatine. Il metodo utilizzato dai pirati informatici è analogo ai precedenti: ovvero un attacco ransomware di tipo criptolocker.



Gli hacker “Conti” chiedono riscatto alla San Carlo

A riferirlo è l’Agi, secondo cui all’azienda è stato chiesto un riscatto (verosimilmente in bitcoin, ndr). La San Carlo pare sia comunque in possesso dei backup di sistema, il suo sito risulta funzionante e non è intenzionata a pagare alcun riscatto agli hacker. Ma chi sono questi criminali che agiscono in rete? Al momento si sa soltanto che vengono chiamati “gruppo Conti”, che sono decisamente attivi in questo periodo e che hanno rivendicato l’attacco alla San Carlo sul proprio sito dark web. Sulla vicenda ora indagano Procura di Milano e polizia postale. Il ransomware è un tipo particolare di malware che limita l’accesso ai dispositivi che infetta, per poi chiedere un riscatto (inglese ransom) per rimuovere le limitazioni.

L’attacco hacker alla Siae

Lo scorso 20 ottobre anche la Siae aveva subito un attacco hacker. Alla società italiana che gestisce i diritti degli autori del mondo della musica, dello spettacolo e della cultura, erano stati rubati circa 60 gigabyte di dati riservati, alcuni dei quali pubblicati sul dark web. I pirati informatici avevano chiesto un riscatto in bitcoin, in cambio della non divulgazione dei dati scippati. La Siae ha risposto picche.

L’attacco hacker alla Regione Lazio

Lo scorso agosto a subire un attacco hacker, con malware Emotet inoculato, era stato il Centro elaborazione dati (Ced) della Regione Lazio. L’intera attività della Regione venne temporaneamente bloccata, compresi gli appalti pubblici, i green pass, la prenotazione dei vaccini e il rilascio dei documenti. Questo genere di attacchi informatici, anche contro enti pubblici, è dunque sempre più frequente e allarmante.

Alessandro Della Guglia

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