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fiumicinoRoma, 7 mag – Fermare un aeroporto da 38,6 milioni di passeggeri all’anno, primo scalo italiano e settimo in Europa, non è uno scherzo. Eppure è quello che è successo all’aeroporto di Roma Fiumicino in seguito a un incendio divampato verso mezzanotte e un quarto nel terminal 3, a un deposito bagagli.

In seguito all’incendio, le cui cause restano ignote e che comunque è stato domato, l’aeroporto resterà interamente chiuso fino alle 14. Il terminal dei voli nazionali è stato evacuato e i vigili del fuoco sono stati al lavoro tutta la notte per spegnere le fiamme.

A quanto riferito, i pompieri hanno estratto tre persone che erano all’interno e che sono rimaste lievemente intossicate dal fumo. Per il resto non ci sono feriti dato che a quell’ora non ci sono partenze e lo scalo era pressoché vuoto.

Per quanto riguarda gli inevitabili disagi per chi deve partire, Aeroporti di Roma (Adr) consiglia ai passeggeri di rivolgersi alle compagnie aeree per l’operativo dei voli.

Solo tredici voli extra Schengen in arrivo sono stati autorizzati all’atterraggio all’aeroporto. Al momento sono in corso tutte le verifiche tecniche alle varie infrastrutture e sono ancora da accertare le cause dell’incendio. Dopo varie ore di stop, alle 7 è ripreso il servizio ferroviario da Fiumicino in uscita, come comunica Rete Ferroviaria Italiana.

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