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Palermo, 11 nov – Antonio Ingroia è stato condannato a un anno e 10 mesi per peculato.
Il processo deriva da una segnalazione della Corte dei conti che si rifà al periodo in cui il magistrato venne scelto da Rosario Crocetta per liquidare la società regionale Sicilia e-Servizi. Ingroia si sarebbe appropriato di indennità non dovute pari a 117mila euro.

Ingroia accusato di essersi appropriato di 117mila euro

Secondo Il Fatto Quotidiano, il processo è stato celebrato con rito abbreviato davanti al gup Maria Cristina Sala e d è relativo a una segnalazione della Corte dei conti. Tale segnalazione è relativa al periodo in cui Ingroia, su indicazione dell’ex governatore Rosario Crocetta, Ingroia era stato nominato amministratore della società regionale Sicilia e-Servizi. Ingroia è stato accusato di essersi appropriato di indennità non dovute quando era liquidatore della partecipata pubblica per un totale di 117mila euro

I pm avevano chiesto 4 anni

Nel corso della requisitoria, avvenuta oltre un anno fa, la procura aveva chiesto di condannarlo a 4 anni. Secondo i pm che hanno trattato il caso, Ingroia avrebbe saltato a pié pari l’assemblea dei soci, mettendosi in conflitto di interessi e autoassegnandosi un’indennità di risultato di 117mila euro. L’accusa otre ad aver contestato l’iter della liquidazione  ne ha anche discusso l’ammontare.

Ilaria Paoletti

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7 Commenti

  1. Rito abbreviato: spesso un escamotage del sistema per sminuire e nascondere dalle proprie manchevolezze… sino alle porcate!
    Circa Ingroia, Crocetta e altri “numeri” che la psiche per mantenersi sana preferisce dimenticare, la parola a P.Buttafuoco. Ma penso che la sua erudizione (davvero pregevole) non basti a comprendere…

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