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Israeli Air Force F-16
Sulla Sardegna si prevede una pioggia di bombe e missili, anche israeliani, per il prossimo autunno. Nella foto un F-16 dell’Iaf, l’aeronautica militare di Tel Aviv.

Cagliari, 28 lug – E’ stata fissata al 21 settembre prossimo l’inizio delle operazioni di addestramento militare dell’aviazione israeliana sui cieli della Sardegna. A renderlo noto, anche nei minimi dettagli, è il quotidiano l’Unione Sarda.

In base agli accordi siglati anche con la Regione, da quel giorno in poi, i piloti da guerra di Tel Aviv, che in questi giorni stanno bombardando la Striscia di Gaza, prederanno parte ad una fitta sequela di esercitazioni e sperimentazioni belliche così come da pianificazione riportata peraltro nel “Programma per il secondo semestre 2014” stilato dal Ministero della Difesa. Alcune di queste operazioni di esercitazione militare sul territorio sardo saranno anche ad appannaggio dell’Esercito Italiano, ma fin qui nulla di strano visto che l’isola è dotata di numerose basi anche legate alla Nato. E’ dagli anni ’50 che la Sardegna in tal senso è stata trasformata in una grande area strategica di servizi bellici.

Quel che invece suona strano è che sia la Iaf, l’aeronautica militare israeliana, ad usare basi e territorio italiani. I caccia di Tel Aviv si eserciteranno in quel di Capo Frasca, non lontano da Oristano, sulla costa occidentale, e sganceranno artifici da 6 chili a una tonnellata. Tel Aviv assicura che gli ordigni che verranno sganciati dai loro F-16, saranno inerti, anche se se non mancheranno munizioni vere come razzi da 2 pollici e colpi esplosi con i cannoncini di bordo.

Ma le esercitazioni militari, come detto, non interesseranno soltanto Israele, ma anche altri paesi Nato e ovviamente l’Esercito Italiano. A Quirra l’Aeronautica lancerà missili Aster 30, Stinger e razzi Spada. Armamenti tra i più avanzati e moderni. Nel poligono del Sulcis è previsto lo sgancio di bombe da aereo, missili dalle navi alla costa, esercitazioni a fuoco di fucilieri e carri armati, e non mancheranno bombe a mano e altro materiale bellico. Normale amministrazione per il nostro Esercito, un po’ meno per quello israeliano impegnato in questi giorni una missione in terra palestinese che ha già fatto più di mille morti per la maggior parte civili.

Giuseppe Maneggio

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