Con 289.000 abbandoni degli studi solo nel 2016, secondo i dati Eurostat, l’Italia detiene il secondo posto dopo la Francia (che ne conta più di 500.000) e davanti al Regno Unito.

Non stupisce dunque il successo che ormai da molto tempo hanno in Italia istituti come CEPU che si propongono di intervenire sulle difficoltà incontrate dagli studenti nella preparazione degli esami.

In questo infatti, nel saper affrontare il momento di crisi sta il vero discrimine tra il decidere di abbandonare la propria carriera universitaria o proseguire.

Il motivo del successo del metodo CEPU è legato soprattutto alla figura del tutor, un professionista con conoscenze disciplinari specifiche ed esperto in tecniche di apprendimento.

Il punto di forza di Cepu consiste nella personalizzazione del servizio attraverso un itinerario che viene calibrato sulle caratteristiche specifiche dello studente, sulle difficoltà incontrate, sul metodo di studio a lui più adatto, sulla costruzione di mappe concettuali e schemi riepilogativi.

Altra caratteristica del servizio Cepu è la presenza capillare dei suoi centri studio in tutti i capoluoghi di provincia e nei più importanti centri urbani, per garantire agli studenti una preparazione efficace e un’assistenza continuativa.

Gli orari flessibili permettono di frequentare anche la sera e il sabato mattina e ogni studente concorda con il proprio tutor un calendario di incontri in base alle proprie disponibilità. E per chi non può frequentare, c’è anche la modalità online.

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