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Raggi sfratta bambina disabileRoma, 21 nov – In tema di sgomberi e di emergenza sociale l’Amministrazione Capitolina di Virginia Raggi non guarda in faccia a nessuno. Almeno quando si tratta di colpire gli italiani. Dopo il clamoroso caso delle famiglie sgomberate in via del Colosseo, ora a rischiare di finire in mezzo alla strada è Maria Noemi, una bambina di 11 anni invalida al 100%. E’ la storia di Emmanuel Mariani e di sua moglie Giovanna, che nel 2006 chiesero e ottennero dal Comune di Roma un’abitazione dell’Ater in via San Saba, proprio per le difficoltà in cui si trovavano a causa della disabilità della figlia, dovuta ad un errore nel parto. Nella nuova Roma a 5 Stelle quella assegnazione viene ora ritenuta illegittima, così la famiglia rischia di ritrovarsi a breve in mezzo a una strada. Emmanuel Mariani ha scritto alla “sindaca” per chiedere una soluzione, senza ricevere per il momento alcuna risposta.

“Nel 2006 feci un appello all’allora sindaco e ai servizi sociali”, ha raccontato Emmanuel Mariani all’Adnkronos. “Mi venne assegnata una casa a San Saba, vista anche la frequente necessità di trasportare la bambina all’ospedale Bambin Gesù per sottoporla a cure”. Dopo dieci anni e con l’elezione del sindaco Virginia Raggi però, arriva la doccia fredda. “Ho ricevuto una lettera dal Comune di Roma nella quale si dice che non avevo titoli per avere la casa. Sono 288 le assegnazioni contestate. Mi è stato chiesto di presentare delle controdeduzioni, ma è molto probabile che saranno respinte. Secondo loro non avevo il punteggio per ottenere l’alloggio e non ne avevo diritto”. Chissà, magari al posto di una famiglia romana con una bambina disabile al 100%, il sistema delle graduatorie tutelerà il diritto alla casa di una famiglia di immigrati, visto che nella lettera che il Dipartimento Erp del Comune di Roma ha inviato ad Emmanuel, si rileva “l‘assoluta carenza di legittimità dell’assegnazione dell’alloggio”.

Nella lettera si specifica che chi stabilì l’assegnazione dell’alloggio alla famiglia di Emmanuel, i firmatari della determinazione dirigenziale con cui fu assegnato l’alloggio Erp, sono ora interessati da “un procedimento penale a loro carico” e che dunque “l’alloggio è stato assegnato senza alcun rispetto delle posizioni che precedevano in graduatoria”. Emmanuel rischia così di ritrovarsi con la moglie e la figlia paralizzata in mezzo a una strada. “Spero che qualcuno si metta una mano sulla coscienza: mi è stato riconosciuto un diritto nel 2006, ora mi viene tolto. Come faccio ad andare in mezzo a una strada con una delle mie figlie paralizzata?”. Emmanuel ora ha paura anche di fare ricorso legale: “Se, come è probabile, rifiuteranno le controdeduzioni e ci chiederanno di uscire dalla casa, dovrei fare una causa ma se poi perdessi il ricorso sarei considerato un abusivo tanto da non poter accedere ad altri bandi per le abitazioni”.

Emmanuel Mariani è un dipendente dell’Atac, azienda dei trasporti di Roma, mentre la moglie è disoccupata proprio per garantire assistenza e cure alla figlia. “Giusto punire gli abusi”, prosegue il padre di Maria Noemi, “ma ci sono dei casi che vanno oltre. Ho scritto alla Raggi e penso che presto incontrerò anche la presidente del I municipio.Mi auguro comprendano la mia situazione: mia figlia è invalida a causa di un errore, avrei certamente preferito non trovarmi in questa situazione, vederla sorridere e non aver bisogno di una casa”.

Davide Romano

4 Commenti

  1. Se la Raggi si gira dall’altra parte e preferisce assegnare l’alloggio ad un gruppo di immigrati in ottima salute noi agiremo a favore dei nostri connazionali! Diteci come aiutare questa famiglia e facciamo scattare la solidarietà!!!

  2. Salve scusate , io mi ritrovo nella stessa situazione con la medesima lettera in questo caso inviata a mia madre 73 anni invalida al 100% che potete immaginare è disperata, cosa posso fare? a chi posso rivolgermi, ho scritto a tutti comune regione ecc ecc ma nessuno risponde ..Aiutatemi vi prego