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Roma 28 set – L’isola di Lampedusa è al collasso ormai da troppo tempo a causa degli sbarchi e nella notte ha subito l’ennesimo arrivo di clandestini. Stavolta ancora più impressionante del solito, con quasi 700 immigrati irregolari giunti su un vecchio peschereccio di ferro di 15 metri che nella serata di ieri è approdato al molo commerciale. Nel video pubblicato su Facebook da Attilio Lucia si vedono le prime operazioni di sbarco – seguite poi dal triage sanitario previsto dal governo – durate diverse ore e terminate all’una di notte. Cinque immigrati sono stati condotti al Poliambulatorio di Lampedusa perché stavano male.



 

Lampedusa, 700 clandestini e hotspot al collasso

Stando a quanto riferito dalle autorità, gli sbarcati sono originari di nazioni africane e asiatiche: Sudan, Nigeria, Etiopia, Senegal, Egitto, Ciad, Marocco, Siria e Bangladesh. Secondo il quotidiano La Sicilia, “durante la traversata coloro che stavano sottocoperta, in assenza di acqua e in difficoltà respiratorie, venivano picchiati con dei tubi di gomma e con cinture ad ogni minima protesta”. Sempre in base alle ricostruzioni effettuate, il peschereccio arrivato sull’isola siciliana sarebbe partito dalle coste della Libia. Tutti gli immigrati sono stati portati dalle forze dell’ordine all’hotspot di Contrada Imbriacola, dove sono presenti 1.091 clandestini a fronte di una capienza massima di 250 posti.

Sbarchi senza freni

Nella giornata di ieri altri 5 sbarchi a Lampedusa: 119 persone arrivate sull’isola. “Dopo alcuni giorni di maltempo, oggi con il mare calmo sono ripresi gli sbarchi”, scrive il sindaco di Lampedusa Totò Martello. “Il barcone – dice il primo cittadino – sembrerebbe arrivare dalla Libia. Sono in corso tutte le operazioni previste in questi casi, dalla prima assistenza ai controlli sanitari, alle procedure di identificazione. I migranti saranno accompagnati al centro di accoglienza, già da domani si dovrebbero avviare i trasferimenti sulle navi quarantena”. Intanto a Lampedusa proseguono incessanti gli sbarchi, senza che il ministro Lamorgese tenti in alcun modo di impedirli.

Alessandro Della Guglia

 



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