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I sostenitori della legalizzazione della marijuana ricreativa affermano che essa aggiungerebbe nuove risorse all’economia, e creerebbe molti  nuovi posti di lavoro.  Inoltre, sostengono che la regolamentazione della cannabis ridurrebbe la criminalità di strada, sottraendo i guadagni ai cartelli della droga e rendendone più sicuro l’uso attraverso test, etichettatura e imballaggi a prova di bambino. D’altra parte, non manca chi si oppone fermamente, sottolineando invece come la legalizzazione possa costituire un rischio per il successivo passaggio a droghe più pesante, e che tale provvedimento non costituirebbe un vero danno nei confronti della mafia, che si posizionerebbe su altri mercati

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In riferimento a quanto sin qui premesso, vediamo cosa c’è dietro e quali sono, secondo favorevoli e contrari i  pro e contro della legalizzazione della vendita, dell’uso e della coltivazione della cannabis. 

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La legalizzazione della cannabis stimolerebbe l’economia?

L’industria della cannabis (per uso ricreativo e medico) nei soli Stati Uniti potrebbe superare i 24 miliardi di dollari di entrate entro il 2025. Inoltre si stima che per ogni $1,00 speso nell’industria della cannabis, vengono generati tra $2,13 e $2,40 di attività economica. Sarebbero dunque molti, secondo queste stimano i sostenitori della legalizzazione, gli introiti che verrebbero incassati dallo Stato con questa manovra e il rilascio di una guida per coltivare la cannabis, sottraendo tali guadagni al mercato degli stupefacenti  venduti in modo illecito. 

Da parte dei contrari alla legalizzazione, non si ritiene tuttavia il maggiore gettito per lo Stato sufficiente a giustificare una pratica che si ritiene, come già detto, possa favorire il passaggio ad altri tipi di droghe ben più dannose. Insomma, non sarebbe corretto ricondurre il tutto a una mera visione economicistica.

La legalizzazione della cannabis ridurrebbe il tasso di consumo tra gli adolescenti o lo aumenterebbe?

Anche su questo punto, si fronteggiano tesi contrapposte tra i pro e i contro la legalizzazione. Per i favorevoli infatti, la legalizzazione della cannabis si tradurrebbe in una diminuzione del consumo da parte degli adolescenti. Si fa a questo proposito riferimento a una ricerca statunitense secondo la quale “Il consumo di cannabis tra gli studenti di terza media nello stato di Washington è ad esempio diminuito a seguito della legalizzazione nel 2012, dal 9,8% al 7,3% nel 2014/2016, secondo un rapporto del dicembre 2018 di RAND.  

Chi si oppone alla legalizzazione non è affatto convinto di questa tesi, temendo che al contrario un accesso più facile ad essa potrebbe incrementarne il consumo tra i giovani.

La legalizzazione ridurrebbe il mercato nero? 

Chi si batte per la legalizzazione sostiene anche che un ulteriore vantaggio sarebbe quella della riduzione  dei ricavi dal mercato nero. Essa potrebbe a loro giudizio ridurre l’illegalità in maniera sostanziale e dare un impulso all’economia del nostro paese. Si sottolinea come anche il Marocco vorrebbe optare per la legalizzazione per simili motivi.Dall’altra parte, si ritiene invece che la mafia si adatterebbe, come sempre ha fatto nella storia, a questi mutamenti, incrementando lo spaccio delle droghe pesanti o introducendo nel mercato nuove droghe che non sono tra quelle legalizzate. Per sapere quale linea prevarrà, bisognerà attendere il passaggio in Parlamento, dall’esito non scontato visto che al momento vede una posizione favorevole di M5s e PD, e la contrarietà di quasi tutto il centro-destra.

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1 commento

  1. Stiamo già mantenendo degli zombi con quello che pagano per ridursi così… Operazione molto etica non c’è che dire!

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