Roma, 21 dic – Non solo green pass ridotto, forse a 5 mesi, non solo vaccino obbligatorio per tutti i lavoratori a contatto con il pubblico, non solo tampone per i grandi eventi: il governo valuta il lockdown a Capodanno per i non vaccinati. In attesa della cabina di regia fissata per il 23 per decidere la nuova stretta, sono molte le ipotesi al vaglio dell’esecutivo, intenzionato a imprimere un giro di vite in occasione delle festività natalizie. Come se fossimo fermi al 2020, la paura è che i cittadini festeggino assembrandosi. Il pericolo è la variante Omicron (anche se allo stato attuale, dati alla mano, non sembra poi così temibile).

Governo valuta lockdown per i non vaccinati a Capodanno

Per Capodanno potrebbe essere introdotto un lockdown su misura per i non vaccinati, per i quali scatterebbe il coprifuoco dalla sera del 31 dicembre al primo gennaio 2022. Non è ancora stato deciso niente ed è difficile immaginare come sarebbe possibile mettere in pratica una segregazione nella segregazione. I non vaccinati attualmente sono già tagliati fuori da ogni attività sociale, per cui è richiesto il super green pass. Se dovesse scattare il lockdown dovremmo immaginarci posti di blocco ovunque con forze dell’ordine a chiedere il super green pass a chiunque si aggiri per le strade delle nostre città.

Niente è ancora deciso: Draghi aspetta i dati sulla variante Omicron

Quello che si sa, per adesso, è che il premier Mario Draghi prima di decidere qualunque cosa vuole attendere i dati preliminari dell’Iss su Omicron. Variante che nei Paesi dove ha già preso piede ha rapidamente sostituito la Delta. Ma l’elevata copertura vaccinale (85% della popolazione) dovrebbe contenere i ricoveri, anche se nessuno lo fa presente. Nel frattempo, l’esecutivo è diviso ancora una volta tra aperturisti e rigoristi. Al di là della mascherina all’aperto obbligatoria, su cui pare siano tutti d’accordo (e che alcuni amministratori locali hanno già ripristinato), il governo è spaccato tra chi vuole il massimo della stretta sotto Natale e chi dice basta alle restrizioni. Soprattutto sul fronte del tampone obbligatorio per i grandi eventi anche per i vaccinati. Ipotesi bocciata anche da diversi governatori, come Zingaretti e Toti.

Ecco le restrizioni praticamente sicure

In conclusione, allo stato attuale appare quasi certo che il governo opterà per l’obbligo della mascherina all’aperto, per una ulteriore riduzione della durata del green pass (per accelerare le terze dosi) e per il tampone obbligatorio per veglioni e discoteche a Capodanno. Resta in ballo il lockdown per i non vaccinati: se dovesse scattare, non potranno uscire di casa. E se lo faranno sarà a loro rischio e pericolo (sempre se il governo riuscirà ad effettuare i controlli). Non si escludono infine misure a dir poco ridicole come il consiglio di fare i cenoni natalizi solo tra vaccinati, magari con la terza dose, e altre amenità in stile 2020. Quel che è certo, come sottolinea anche la Meloni, è che nuove restrizioni certificano il fallimento del green pass. “Il fallimento di Speranza è ufficiale, si dimetta”, dice la leader di FdI.

Adolfo Spezzaferro

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3 Commenti

  1. Si sta preparando la variante sigma
    L’ultimo scoglio.
    Il più duro.
    Forse.
    Ha già bucato il vaccino astrazeneca.
    Per ora viaggia in incognito.
    Si nasconde tra i rinovirus e gli adenovirus del comune raffreddore.
    Provoca starnuti incontrollati ad altissima velocità che diffondono virioni ad oltre venti metri e causano spostamenti d’aria di una certa entità.
    Dal che risulta facile individuarne i portatori.

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