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Roma, 12 ago – I tagli alla sanità in Italia sono iniziati da molti, troppi anni. Una particolare impennata si ebbe però a partire dal governo guidato da Mario Monti. Come fotografato da uno studio della Fondazione Gimbe, dal 2011 ad oggi sono stati tagliati circa 37 miliardi di euro. Con la spending review portata avanti da Monti, d’altronde, di certo non potevamo aspettarci un balzo in avanti. E chi ha scelto l’Organizzazione mondiale della sanità per ricoprire un nuovo prestigiosissimo ruolo per il suo ufficio europeo? Sì, proprio lui, l’ex premier Mario Monti. L’Oms ha infatti deciso di formare una commissione regionale per “ripensare le priorità relative alle politiche da attuare alla luce della pandemia”.

Sanità “lacrime e sangue”

E chi altro potrebbe gestire questa delicatissima fase se non lui, l’impareggiabile ex economista a suo tempo scelto per “salvare” l’Italia? Inutile dire come andò a finire quel “Salva Italia” promosso da Monti, “lacrime e sangue” sono tristemente noti a tutti. Eppure l’Oms, visto mai ne azzeccasse una, non pare avere dubbi. La figura giusta è Monti. Chiamato a dirigere un comitato indipendente per studiare gli effetti della pandemia che, come spiega sul proprio sito l’Organizzazione stessa, “trarrà lezioni da come i diversi sistemi sanitari dei Paesi hanno risposto alla pandemia e preparerà una serie di raccomandazioni e riforme per migliorare la resilienza dei sistemi stessi”. E “cercherà anche di costruire un consenso attorno a queste raccomandazioni, per elevarle a  priorità politiche e sociali, riconosciute come critiche per avere tanto un approccio sostenibile quanto una coesione sociale”.

L’agenda Monti

Dunque attendiamoci nuove prestigiose indicazioni da parte di Monti, che ci dirà quali riforme dovrà fare il governo italiano in ambito sanitario. Sì avete capito bene, l’ex primo ministro detterà l’agenda da presidente di questa commissione costituita ad hoc. E da chi sarà coadiuvato? Da una serie di esperti o presunti tali, perché oltre a scienziati e rappresentanti di istituzioni sanitarie, nel comitato speciale figurano anche ex capi di Stato e di governo. Secondo  Hans Henri P. Kluge, direttore regionale dell’Oms per l’Europa, lo scopo è “posizionare la salute al primo posto dell’agenda politica all’interno degli obiettivi di sviluppo sostenibile e rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari e di assistenza sociale nei 53 Stati membri”.

“Molto stimato”

E “siamo orgogliosi che il professor Mario Monti, molto stimato per la sua leadership dimostrata come Primo Ministro italiano in un momento critico, come Commissario europeo e come Presidente dell’Università Bocconi, abbia accettato di presiedere la Commissione”, ha precisato il direttore regionale dell’Oms. Ma certo, per comprendere ancor meglio la profonda stima di cui gode Monti, l’Organizzazione mondiale della sanità potrebbe commissionare un sondaggio sul gradimento nei suoi confronti da parte dei cittadini italiani. Chissà che non cambi idea al volo sulla nomina, a prescindere dall’inutilità apparente di questo comitato.

Eugenio Palazzini

5 Commenti

  1. Ma scusate, si vede che è una persona intelligente, che sguardo acuto, che parlata fluente, che precisione di vocaboli, in più ha la determinazione del perfetto perdente. A chi vorreste dare un incarico del genere se non a lui… Il varesotto menomato…

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