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Roma, 9 mag – Scendono di nuovo in piazza in tutta Italia le Mascherine Tricolori e sfidano i divieti del governo per il secondo sabato consecutivo. Lo fanno per chiedere dare voce a  “migliaia di italiani, a distanza di sicurezza ma ancora più determinati a sfidare il lockdown” che già sabato scorso “si sono ritrovati in circa 70 piazze italiane, da nord a sud, a Milano, Torino, Padova, Roma, Firenze, L’Aquila, Napoli, Bari e in moltissime altre città“.

Mascherine tricolori: “Non rimarremo in silenzio”

Le Mascherine tricolori sono scese in piazza in decine di città italiane da Nord a Sud in tutte le regioni “per protestare contro le restrizioni e la totale assenza di misure economiche da parte di questo governo che evidentemente vuole milioni di disoccupati, di imprenditori falliti e di famiglie alla fame”. La scorsa settimana, ricordiamo, alcuni esponenti del movimento vennero multati sebbene la manifestazione si fosse tenuta nel pieno rispetto del distanziamento sociale e indossando, per l’appunto, le mascherine tricolori che contraddistinguono i cittadini che protestano duramente ma ordinatamente. Dunque oggi i portavoce che oggi in decine di piazze italiane hanno letto il comunicato hanno ribadito che “la situazione è drammatica” ma che le Mascherine tricolori non intendono rimanere in silenzio “a vedere fallire le nostre attività o vedere sfrattate le nostre famiglie”.

Le domande al governo

Il comunicato, diffuso anche sui social, dà anche una definizione del movimento: “Siamo lavoratori, imprenditori, madri, padri, partite Iva, disoccupati: tutte persone che stanno ancora aspettando le misure di aiuto promesse da più di due mesi dal Governo Conte”. “Dove sono i soldi a fondo perduto per le imprese? Dov’è lo stop alle tasse?” si chiedono le Mascherine tricolori: “Perché ancora non arriva la cassa integrazione in deroga? Questo governo ha una strategia per impedire la rovina dell’Italia?”.

“Stare in piazza è un diritto”

“Non abbiamo paura delle multe, stare in piazza è un diritto” ribadisce il comunicato delle Mascherine tricolori “non saranno abusi e divieti a fermare le nostre rivendicazioni”. “Il nostro obiettivo è uno” spiegano ancora le Mascherine tricolori “combattere per difendere il futuro dell’Italia e delle nostre famiglie. Le mascherine che portiamo non sono un bavaglio ma un atto di accusa contro chi ha deciso colpevolmente di far fallire un’intera Nazione”.

Questo l’elenco delle 72 piazze delle mascherine tricolori sabato 9 maggio

Roma porta San Paolo e largo Maccagno, Milano piazzale Giulio Cesare, Napoli piazza Cavour, Torino piazza Santa Rita, Cuneo via Roma, Vercelli piazzale Carrefour, Biella giardino Alpini d’Italia, Novara corso della Vittoria (piazzale Esselunga), Aosta piazza Chanoux, Cremona palazzo Cittanova, Bergamo piazza Sant’Anna, Varese piazza della Repubblica, Mantova porta Giulia, Trieste piazza Unità d’Italia, Pordenone ponte di Adamo ed Eva, Udine piazza XX settembre, Gorizia piazza del Municipio, Padova piazza Insurrezione, Belluno piazza dei Martiri, Verona piazza Bra, Vicenza piazzale della Vittoria, Savona piazza Santa Cecilia, La Spezia piazza del Bastione, Piacenza piazzetta di Via Str. Anselma, Parma strada quarta, Cesena centro commerciale Montefiore, Arezzo piazza San Francesco, Lucca piazza Vittorio Emanuele, Massa via Porta Fabbrica, Pistoia piazza Gavinana, Pisa piazza Alessandro d’Ancona, Grosseto lungomare Leopoldo di Lorena, Macerata piazza Cesare Battisti, Ascoli Piceno piazza San Tommaso, Ancona piazza Cavour, Pesaro piazza Vittorio Alfieri, Perugia piazza vittime delle Mafie, Terni piazzale basilica San Valentino, L’Aquila via San Bernardino, Chieti via Spezioli, Rieti piazza San Rufo, Latina piazza Santa Maria Goretti, Frosinone largo Turriziani, Bari piazza Diaz, Lecce piazza Libertini, Reggio Calabria Arena dello Stretto, Siracusa piazza Cosenza, Palermo via Libertà, Iglesias piazzale miniera Monteponi, Sassari in piazzale Segni, Cagliari piazza Costituzione, Carbonia piazza martiri delle foibe, Thiene (Vi) piazza Ragazzi del ’99, Portogruaro (Ve) piazza della Repubblica, Vittorio Veneto (Tv) piazza Meschio, Tortona (Al) parco del Castello, Casale Monferrato (Al) piazza Vittorio Veneto, Trento piazza Cesare Battisti, Riva del Garda (Tn) piazza Catena, Voghera (Pv) via Rodolfo Moranti, Legnano (Mi) piazza Redentore, Massarosa (Lu) piazza Padre Damiano, Pescia (Pt) piazza Mazzini, Porto Sant’Elpidio (Fm) quartiere Faleriense, Pian di Meleto (Pu) via A. Ladavac, Foligno (Pg) piazza Matteotti, Ciampino (Rm) parco Aldo Moro, Anagni (Fr) piazza San Paolo, Gaeta (Lt) lungomare Caboto, Civita Castellana (Vt) Piazza Sandro Pertini, Lanciano (Ch) corso Bandiera, Sant’Egidio alla Vibrata (Te) piazza Giovanni XXIII, Grassano (Mt) via Roma, Lamezia Terme (Cz) piazza San Domenico.

Ilaria Paoletti

13 Commenti

  1. Questi coglioni che vanno in piazza sono più coglioni del governo stesso. Se vuoi manifestare dissenso ci vai e basta… Questi con il loro disporsi a distanza, con mascherine, tutti i quadrati e ordinati non fa altro che pompare nei cervelli malati dei pupazzi burattini e chi sta dietro o dentro di loro che hanno fatto un lavoro eccellente… Siate liberi! Che cazzo vi mettete in fila per tre col resto di due? Nel “rispetto” di quali leggi? Avete paura di prendere le multe? Meglio attivarsi singolarmente che vedere queste buffonate. Richieste al governo si… Vedrete, col nuovo de-cretino arriveranno le risposte!

  2. Ottima iniziativa, ma l’unica bandiera che tollero è il Jolly Roger; il tricolore massonico in salsa italiota mi fa troppo schifo.

  3. Intanto: e se ne accorgono dopo due mesi? quando ormai tutto volge al termine? E poi son talmente inebetiti da non accorgersi che quella che hanno in faccia non è una mascherina, ma una museruola, che portano da due mesi insieme al guinzaglio, senza nessuna ragione, e insieme al campanaccio, fra un po’, se non si svegliano,

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