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Milano, 10 ago – Entrava nei negozi del capoluogo lombardo e filmava le clienti sotto le gonne. Nel corso dei controlli domiciliari le forze dell’ordine hanno scoperto la presenza di materiale pedopornografico. E’ finito così in manette un 57enne immigrato di origine filippine, che sfogava le proprie pulsioni sessuali girando, di nascosto, video delle parti basse delle donne che incontrava. Il fermo è arrivato in seguito a una segnalazione alla questura riguardante un uomo che si aggirava in un negozio di abbigliamento del centro con fare sospetto.

L’arresto

Agli agenti era subito saltato all’occhio che lo straniero – definito «molesto» da due clienti –teneva in mano un sacchetto della spesa di carta. All’interno, posto sopra una scatola da scarpe e semicoperto da una maglia, aveva appoggiato il proprio telefonino lasciandolo in modalità ripresa video continua. In questo modo il filippino si avvicinava alle donne – rigorosamente quelle in gonna o pantaloncini – e stazionava vicino a loro, mentre il cellulare eseguiva le riprese dal basso, verso le parti intime delle sue vittime.

La perquisizione

Immediatamente le forze dell’ordine si sono fatte consegnare il cellulare e hanno constatato la presenza dei video nel dispositivo dell’immigrato, procedendo quindi alla perquisizione del suo appartamento. Giunti nella camera da letto, gli agenti si sono trovati davanti ad un armadio chiuso, di cui lo straniero sosteneva di non possedere le chiavi. Il filippino avrebbe tentato di giustificarsi affermando che le chiavi erano in possesso della moglie, momentaneamente assente. Tutto inutile, perché di lì a poco le forze dell’ordine le avrebbero trovate nascoste sotto il materasso del letto.

L’archivio

Nell’armadio era contenuto un vero e proprio archivio di filmati contenuto in chiavette usb, hard disk e schede di memoria la cui successiva analisi ha portato alla scoperta di immagini pornografiche e pedopornografiche. L’uomo, incensurato e regolare sul territorio nazionale, è stato tratto in arresto per detenzione di materiale pedopornografico e indagato in stato di libertà per molestie.

Cristina Gauri

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