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palazzo di giustizia milanoMilano, 9 apr – Mezzogiorno di fuoco in un’aula al terzo piano del tribunale di Milano. Un imputato a processo ha esploso alcuni colpi di pistola, uccidendo tre persone e ferendone due, di cui uno gravissimo.

Il protagonista della vicenda, Claudio Giardiello, imputato per bancarotta fraudolenta per il crac Eutelia-Agile, è stato arrestato a Vimercate dopo una fuga in moto durata un’ora e mezza.

“Mi trovavo nell’aula a fianco, quando abbiamo sentito 3 o 4 colpi di pistola. Nella nostra aula sono subito accorsi molti carabinieri, che ci hanno ingiunto di non uscire”, il racconto di un avvocato presente nelle vicinanze del luogo dove si è consumata la sparatoria.

Secondo quanto riferito dal presidente della Corte d’Appello, Giovanni Canzio, una delle vittime è il giudice fallimentare Fernando Ciampi. L’altra persona uccisa sarebbe invece l’avvocato Lorenzo Alberto Claris Appiani. I colpi di pistola sarebbero stati quando l’avvocato ha rinunciato alla difesa. Fra i feriti anche due coimputati, zio e nipote dello stesso Giardiello. I soccorritori entrati nell’aula hanno anche trovato una terza vittima, che non presenta però segni di violenza: si presume sia deceduta a seguito di un malore.

Secondo le primissime ricostruzioni il killer sarebbe entrato nell’edificio insieme al suo avvocato, oltrepassando così indenne i controlli di sicurezza che, stando alle testimonianze dei dipendenti del tribunale, erano in funzione.

“E’ sconvolgente che una persona qualunque possa entrare armata a Palazzo di Giustizia”, ha commentato a caldo il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, che stava prendendo parte ad un vertice -immediatamente sospeso- del comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, insieme al ministro Alfano.

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