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immigrazioneBruxelles, 12 mag – “Migranti e profughi non saranno mandati indietro. Voglio essere chiara su questo”. L’Alto Rappresentante dell’Ue Federica Mogherini rassicura l’Onu intervenendo a New York: l’Europa non si opporrà all’invasione.Giocherà solo a mandare gli immigrati un po’ di qua e un po’ di là con la speranza che sembrino meno di quanti sono.

Il tutto grazie al piano Juncker, che prevede un sistema di distribuzione su base obbligatoria: a noi ne toccherebbero 2000, ai tedeschi più o meno 2500.

Ma già spuntano i primi dissidenti: i paesi dell’Est non vogliono saperne, mentre dal ministero degli Interni britannico arriva una replica secca. “Ci opporremo a ogni distribuzione non volontaria dei migranti e non parteciperemo ad alcuna legislazione che imponga un sistema obbligatorio di rilocazione o redistribuzione”, fanno sapere da Londra.

Gli altri punti chiave del piano Juncker sono l’ampliamento dei fondi e delle regole di ingaggio di Triton, operazioni antiscafisti Ue-Onu nel Mediterraneo e sulle coste libiche, 30 milioni per i programmi nei Paesi terzi.

Viene inoltre proposta entro la fine dell’anno la creazione di un campo profughi in Niger come progetto pilota da ampliare poi in Sudan e in Tunisia.

Un piano a suo modo anche ambizioso, ma che dovrà scontrarsi con la dura realtà: quel che c’è di buono non passerà la barriera degli opposti egoismi. Per il resto, nulla di nuovo sotto al sole: non respingiamo l’invasione, ci limitiamo a sparpagliare gli invasori…

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