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Roma, 31 ago – I no green pass annunciano il blocco dei treni per domani, 1° settembre, contro l’obbligatorietà del certificato digitale verde per i trasporti a lunga percorrenza. La possibilità che i dimostranti riescano davvero a boicottare il servizio ferroviario scatena le reazioni di sindacati e associazioni. Mentre dal canto suo il Viminale aumenta i controlli per evitare che le proteste diventino un problema.



I no green pass annunciano il blocco dei treni per domani

Controlli rafforzati e allerta massima per possibili blitz, dunque. Domani infatti scatta l’obbligo di green pass per scuole, treni, aerei e bus a lunga percorrenza. Una serie di restrizioni che si aggiunge all’obbligo già in vigore per ristoranti, piscine, palestre, cinema, stadi e teatri. E gli italiani contrari alla discriminazione del green pass sono pronti a manifestare. Sui social circolano appuntamenti – veri o presunti – per i manifestanti intenzionati a creare disagi al servizio ferroviario. Sarebbero 54 le città in cui sono previste iniziative contro il passaporto vaccinale. Nelle chat, su Facebook e Instagram, in tanti minacciano: “Non ci fanno partire con il treno senza il passaporto schiavitù? Allora non partirà nessuno“. I manifestanti si sarebbero dati appuntamento alle 14:30 in molte stazioni per una iniziativa “pacifica” che dovrebbe concludersi in serata.

I sindacati si stracciano le vesti: “No alle minacce di bloccare i treni”

I sindacati ovviamente si stracciano le vesti. “Diciamo no alle minacce di bloccare i treni domani, 1 settembre, nelle maggiori stazioni italiane“. Ad affermarlo unitariamente Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, sottolineando che “auspichiamo un doveroso ripensamento da parte dei promotori della protesta” contro il green pass. “I rischi connessi a una simile protesta sono evidenti e serve un piano di sicurezza per tutelare lavoratori e utenti”, aggiungono i sindacati dei trasporti sottolineando quindi di “sostenere la campagna vaccinale tanto per i lavoratori che per gli utenti del servizio pubblico”.

Il trasporto ferroviario, ricordano i sindacati, “è un servizio pubblico essenziale (infatti è soggetto alle regole della legge sui servizi minimi per lo sciopero), che garantisce il diritto costituzionale alla mobilità dei cittadini. Chi decidesse di interromperlo arbitrariamente in nome della libertà a non vaccinarsi non avrebbe il sostegno del sindacato sia perché violerebbe la legge, sia perché il sindacato sostiene la campagna vaccinale tanto per i lavoratori che per gli utenti del servizio pubblico”, avvertono.

Assoutenti chiede l’arresto “in flagranza di reato”

Ma c’è chi va ben oltre gli avvertimenti. Come Assoutenti che chiede l’arresto dei manifestanti “in flagranza di reato”. L’associazione di difesa dei consumatori in una nota suggerisce: “Chi domani arrecherà disagi alla circolazione ferroviaria bloccando le stazioni o ritardando la partenza dei treni, va arrestato in flagranza di reato e perseguito per blocco stradale e interruzione di pubblico servizio“. Assoutenti inoltre si dice “pronta ad una raffica di denunce contro i no green pass che hanno annunciato per domani manifestazioni in tutta Italia”.

Adolfo Spezzaferro

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8 Commenti

  1. Molti sindacati sono dalla parte dell’obbligo vaccinale.. prendendo esempio dal Turkmenistan(in questo non seguono l’esempio di altri paesi europei), quindi.. di che stiamo parlando? Guardate la lista dei paesi che hanno applicato qualcosa del genere. Dovrebbe stupire la loro posizione? No, per niente.
    P.s: “Assoutenti che chiede l’arresto dei manifestanti “in flagranza di reato”. A prescindere dal fatto che sia vero o no, rispondo con una provocazione: Moltissime persone sono già “in prigione”, nel senso estensivo, senza aver commesso nessun reato: “Più prigione di così.. i potenti stanno discriminando e togliendo pian piano quasi tutte le libertà individuali, a milioni di persone.. “. Guardate quante persone sono scese in piazza anche a Berlino, per difendere le libertà.

  2. “Assoutenti che chiede l’arresto dei manifestanti “in flagranza di reato”!!!!!!! In Italia se non vuoi fare da cavia ti arrivano organizzazioni di ogni genere che promuovono i diktat di un governo che attenta alla nostra salute con proteine potenzialmente tossiche per gli organi ed in cui non c’è il covid 19 attenuato in quanto il covid 19 non è mai stato isolato!!!

  3. I sindacalisti erano dei buffoni e rimangono tali, parlano di servizi nei trasporti e di contro vietano ai manifestanti di bloccare i treni, dei quali l’utilizzo viene vietato da un Green Pass illegittimo, e chiedono alle persone di vaccinarsi quando la vaccinazione è su base volontaria, un vaccino tra l’altro che ha provocato 20.000 morti in tutta Europa e 1.000.000 di mutilazioni.

  4. La dittatura è completa, non solo siamo discriminati, ma non possiamo neanche protestare, qualche anno fa i ben pensanti si scandalizzarono per quello che successe in Cina, siamo nelle stesse condizioni, mi meraviglio che sia passato tutto questo tempo e nessuno abbia avuto il coraggio di protestare, non possiamo permettere che vadano oltre, la linea della tolleranza è superata da un po’, se abbiamo ancora un sussulto di dignità dobbiamo fermare questo delirio, senza violenza, ma va fermato, ne va della nostra libertà.

  5. Ho letto dal link, condivido la sostanza ma non senza l’ aggiunta della piazza.
    Prova ne sono le mai dimenticate manifestazioni oceaniche post-sessantottine e i risultati da queste ottenute (anche se in senso deleterio). La violenza c’ era, ma era solo contro ingerenze inopportune interne e contro una sparuta a lato minoranza di coraggiosi o pazzi cuori neri. Sostanzialmente il Pci di allora ci ha saputo “ben” fare.

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