ministro FedeliRoma, 7 giu – Anni di “studio matto e disperatissimo” sui libri, e ora i risultati si vedono: Valeria Fedeli, ministro dell’Istruzione senza aver disputato l’esame di maturità, è incappata in una gaffe storica piuttosto clamorosa. Ha infatti confuso fra loro due re d’Italia: Vittorio Amedeo III con Vittorio Emanuele III.

Ora, la storia della dinastia Savoia è senz’altro complessa e può capitare di confondere due personaggi dai nomi simili. Vittorio Emanuele III, alias “Sciaboletta”, è però di gran lunga il più famoso della dinastia, avendo legato il suo nome a uno dei periodi più noti, studiati e commentati della nostra storia recente, ovvero l’epoca del fascismo. Ebbene, nell’intervento della Fedeli per il premio Cherasco Storia, riportato sul sito del ministero, si legge: “È qui che nel 1631 venne firmata la Pace che concluse la guerra del Monferrato, durante la peste che fa da sfondo ai Promessi Sposi. È qui che più tardi, nel 1796, Napoleone impose a Vittorio Emanuele III l’armistizio con cui decretò la capitolazione Sabauda”. Ma il sovrano in questione era Vittorio Amedeo III, vissuto un secolo prima del re che Mussolini fece imperatore (venendone ripagato con il tradimento dell’8 settembre).

L’intervento del ministro è stato registrato durante il premio Cherasco Storia che come si legge nella presentazione “si propone di esaltare la storia come disciplina fondamentale di ogni convivenza civile e di favorire nei giovani la passione per la ricerca e l’indagine approfondita del passato”. Alla faccia dell’indagine “approfondita”…

Giuliano Lebelli

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