Roma, 7 gen – Obbligo vaccinale: arriva la multa una tantum di cento euro per chi ha compiuto 50 anni e al 1° febbraio non risulterà vaccinato. Ma ci sono altre multe e sanzioni per chi non sarà in regola anche con il green pass e il super green pass (rilasciato solo a vaccinati e guariti dal Covid). Vediamo bene come funziona e cosa rischia chi non sarà trovato in regola.

Obbligo vaccinale, multa una tantum di 100 euro per gli over 50 non vaccinati al 1° febbraio

Il nuovo giro di vite del governo Draghi contro il Covid scatta con il decreto legge approvato mercoledì 5 gennaio. Per tutti coloro che non saranno in regola con l’obbligo vaccinale a partire dal primo febbraio 2022, precisa Palazzo Chigi, scatterà una multa di 100 euro una tantum. Il decreto infatti impone l’obbligo vaccinale per tutti i cittadini italiani e stranieri, di almeno 50 anni, residenti in Italia o soggiornanti nel nostro Paese iscritti o meno al Servizio sanitario nazionale. La sanzione di 100 euro sarà automatica e sarà irrogata dall’Agenzia delle entrate, attraverso l’incrocio dei dati della popolazione residente con quelli risultanti nelle anagrafi vaccinali regionali o provinciali.

Le multe scatteranno dal primo febbraio perché gli over 50 hanno tempo fino al 31 gennaio per fare la prima dose di vaccino. L’obbligo vaccinale resterà in vigore fino al 15 giugno 2022. Per gli over 50 guariti dal Covid il vaccino diventerà obbligatorio alla scadenza del green pass valido sei mesi dal tampone negativo che certifica la guarigione.

Esenzione dal vaccino anti Covid: quando si può ottenere

La vaccinazione può essere omessa o differita in presenza di specifiche condizioni cliniche – attestate dal medico di medicina generale e poi valutate dall’azienda sanitaria territoriale – che rendano la vaccinazione stessa non indicata. Sarà il medico di medicina generale a dover rilasciare una certificazione di esenzione alla vaccinazione nel rispetto delle circolari del ministero della Salute e delle conoscenze in merito agli effetti avversi.

Una precisazione importante: la guarigione dal Covid non costituisce una motivazione di esenzione, tuttavia chi ha superato l’infezione potrà differire la data di vaccinazione così come previsto dalle circolari del Ministero della salute. Ai guariti anche non vaccinati viene rilasciato il super green pass valido 6 mesi. Tuttavia la circolare del 24 dicembre del ministero della Salute prescrive che “chi non è stato vaccinato entro i 12 mesi dalla guarigione, è indicato di procedere il prima possibile con un ciclo primario completo di vaccinazione“.

Ecco le multe per chi va a lavoro senza vaccino

Tornando alle multe, sono molto salate quelle per quei lavoratori pubblici, privati e i liberi professionisti over 50 che accedono ai posti di lavoro non in regola con le scadenze vaccinali. Dal 15 febbraio per loro infatti scatterà l’obbligo di super green pass per lavorare. Pertanto chi verrà trovato sul luogo di lavoro senza super green pass rischia una sanzione da 600 a 1.500 euro. Oltre a risultare assente ingiustificato perdendo così il diritto a retribuzione e contributi. A tal proposito ricordiamo che sempre dal 1° febbraio la validità del super green pass scenderà da 9 a 6 mesi. E che occorrono 15 giorni dalla prima vaccinazione per ottenere il green pass. Dunque chi ad oggi non è ancora vaccinato dovrà effettuare la prima dose del vaccino entro il 31 gennaio per ottenere un green pass rafforzato valido a partire dal 15 febbraio.

Vaccino obbligatorio a prescindere dall’età, ecco in quali casi

Va ricordato inoltre che con l’ultimo decreto scatta l’obbligo vaccinale senza limite di età per tutto il personale delle università, docente e non docente, che viene definitivamente equiparato a quello della scuola, della sanità, delle forze dell’ordine e delle forze armate. Dal 15 febbraio come detto si aggiungeranno alla lista tutti gli over 50 statali, autonomi o impiegati in aziende private, cui sarà richiesto il vaccino per entrare sul posto di lavoro. Nelle aziende, dopo 5 giorni di assenza, il datore di lavoro può sospendere gli over 50 non vaccinati (senza stipendio, ma posto di lavoro non a rischio) e sostituirli con contratti a tempo di 10 giorni rinnovabili fino al 31 marzo.


Lunedì scatta il lockdown per i non vaccinati

Dal 10 gennaio infine scatta di fatto il lockdown per i non vaccinati, tagliati fuori da ogni attività sociale. Da lunedì infatti il super green pass sarà obbligatorio per bar e ristoranti anche all’aperto e anche per consumare al banco. Sarà obbligatorio per tutti i trasporti: aerei, treni, navi, pullman, trasporti locali, bus, tram, metropolitane, impianti di risalita. Obbligo di super green pass anche per palestre, piscine e centri sportivi anche all’aperto. Per sport di contatto anche all’aperto in zona arancione (in zona gialla è libero). Per i centri benessere e terme (tranne che per i servizi sanitari). Ma anche per musei, biblioteche, centri congressi. Per sale giochi e parchi divertimento.

Obbligo di super green pass anche per stadi (capienza limitata al 50%) e palazzetti sportivi (al 35%). Nonché per matrimoni o feste per cerimonie civili o religiose. E per centri culturali, sociali, ricreativi. Il super green pass resta obbligatorio infine per bar e ristoranti al chiuso (anche per consumare al banco). Per cinema, teatri e sale da concerti o con musica live al chiuso.

Il green pass per entrare nei negozi

Dal 20 gennaio diventa obbligatorio il green pass base per l’accesso agli esercizi commerciali che offrono servizi alla persona. Ai non vaccinati sarà richiesto di presentare la certificazione tampone negativo (green pass base) per andare da barbieri e parrucchieri centri estetici. Dal 1 febbraio infine scatta l’obbligo di green pass base anche per gli utenti degli uffici pubblici e dei servizi postali. Di banche e servizi finanziari e di tutti gli esercizi commerciali “non essenziali”.

Le multe per chi è senza green pass base

Per le persone che accedono senza green pass ai servizi e alle attività in cui è obbligatorio averlo, è prevista una sanzione da 400 a 1.000 euro. La stessa sanzione si applica al soggetto tenuto a controllare il possesso del green pass se omette il controllo.

Adolfo Spezzaferro

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7 Commenti

  1. E poi in Europa quella fogna politica parla di diritti umani ? Ma hanno proprio la faccia al posto del c…e poi in paesi dove ci sono piu’ persone punturate fatalita’ ci sono piu’ aumenti di contagi , ma che strano….

  2. Una piccola precisazione: il super green pass per bar, ristoranti e cerimonie cessa il 31 03 2022 (vedi DL 229 del 30 12 2021) mentre l’obbligo dello stesso per gli ultra cinquantenni cessa il 15 06 2022 (vedi DL 1 del 07 1 2022),.
    Detto ciò, una qualche risata (amara) si farà quando anche i cosiddetti “vaccinati” cominceranno a ricevere le multe da 100 € previste dallo stesso decreto oggetto dell’articolo. Vedi:

    https://www.pro-memoria.info/pericoloso-attentato-ai-diritti-hanno-inventato-i-no-vax-vaccinati/

    Buona serata a tutti

  3. […] Di Adolfo Spezzaferro – Roma, 1 feb – A due anni dall’inizio dello stato di emergenza sanitaria l’Italia deve affrontare nuove chiusure, ulteriori divieti: dal green pass alle mascherine fino all’obbligo vaccinale, mentre tutti vanno avanti, per uscire dalla pandemia, noi andiamo indietro. Oggi entrano in vigore una serie di provvedimenti, tra i quali l’obbligo di green pass per entrare praticamente ovunque, la proroga dell’obbligo di mascherina all’aperto e l’obbligo vaccinale per gli over 50, pena 100 euro di multa automatica. […]

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