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Un titolo di studio accademico ottenuto presso un’università italiana può essere ‘riconosciuto’ anche in Spagna; si tratta di una procedura alla quale si tende a fare ricorso quando, ad esempio, si voglia esercitare una professione, o abilitarsi all’esercizio professionale, al di fuori dei confini italiani. Ad ogni modo, in base al tipo di laurea, è necessario seguire un iter apposito; nello specifico, a seconda dei casi, può essere utile procedere all’omologazione oppure optare per l’equivalenza o il riconoscimento. In questo articolo vediamo in cosa consiste ciascuna delle azioni appena menzionate, come e quando possono essere implementate.



Omologazione: cosa vuol dire

Per capire anzitutto cosa voglia dire “omologare il titolo in Spagna”, è bene fare un esempio particolarmente comune. In Italia, per effettuare l’iscrizione all’ordine degli avvocati è necessario, dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza ed aver effettuato un periodo di praticantato presso uno studio legale, è necessario superare l’esame di stato. Molto spesso, la prova risulta particolarmente ostica e tanti aspiranti avvocati sono costretti a ripeterlo, anche più di una volta (l’esame si svolge una volta all’anno). Per ‘aggirare’ questo ostacolo, alcuni inoltrano richiesta alle competenti autorità spagnole per il riconoscimento della propria laurea in giurisprudenza, così da poter poi esercitare la professione di avvocato. In altre parole, si tratta di un iter grazie al quale il titolo conseguito in Italia acquisisce validità anche in Spagna.

Omologazione, riconoscimento ed equivalenza: cosa sono

Rispetto a quanto sottolineato fin qui, il rischio di fare confusione è piuttosto elevato in quanto esistono tre procedure diverse per far sì che un titolo accademico italiano venga ritenuto valido anche in Spagna. Nello specifico si tratta di:

  • omologazione;
  • richiesta di equivalenza;
  • riconoscimento professionale.

Come spiega María José Iglesias, specialista per l’equivalenza e l’omologazione titoli in Spagna, in un’intervista rilasciata al portale specializzato Traduzioni Asseverate, l’omologazione “prevede che la persona abbia un titolo che conduce ad una professione regolamentata” ovvero che la laurea di accesso all’esame di stato abilitante all’esercizio della professione. Ragion per cui, tale procedura ha effetti sia accademici che professionali e deve essere corredata da una certificazione che attesti il livello di conoscenza della lingua spagnola. In tal caso, la risposta da parte del competente ministero spagnolo può farsi attendere, fino anche ad un anno. Il riconoscimento professionale è una procedura analoga all’omologazione, in quanto consente al detentore del titolo riconosciuto di esercitare la propria professione anche in Spagna.

L’equivalenza, invece, è per tutte quelle lauree che non prevedono – dopo il conseguimento del titolo – un esame di abilitazione. Ne consegue, che gli effetti della richiesta di equivalenza siano soltanto di natura accademica e non professionali; in altre parole, serve solo al riconoscimento di un requisito lavorativo (come ad esempio una laurea in scienze infermieristiche). Per le richieste di equivalenza, i tempi di risposta da parte degli enti competenti sono di circa due o tre mesi.

Nello specifico, per ottenere l’equivalenza di una laurea italiana in Spagna bisogna rivolgersi ad un’università spagnola, pubblica o privata. Quest’ultima provvede alla valutazione del piano di studi del richiedente, individuando quali esami già sostenuti possano essere riconosciuti; non è garantito che la convalida venga approvata per tutte le prove d’esame. In aggiunta, poiché il titolo di Grado, in Spagna, ha durata quadriennale (un anno in più rispetto alle lauree triennali attivate presso gli atenei italiani), potrebbe essere necessario integrare il computo dei crediti formativi. In tal caso, lo studente deve iscriversi all’Università spagnola alla quale ha fatto richiesta di riconoscimento di equivalenza e sostenere gli esami necessari a raggiungere i crediti necessari al conseguimento del titolo.

Per implementare le procedure di omologazione o riconoscimento è necessario produrre una documentazione specifica: certificato di laurea senza esami, il “supplemental diploma”, il modulo di richiesta per omologazione o riconoscimento, una copia di un documento di identità e la ricevuta del pagamento delle tasse relative.



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