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Campobasso, 26 feb – Dopo averla presa a pugni e calci aveva cercato di violentare una donna di 70 anni; poi, non pago, aveva massacrato di botte un maresciallo dei carabinieri intervenuto in difesa della donna, provocando a ciascuno ferite per 40 giorni di prognosi: è così finito in carcere un pakistano di 29 anni con l’accusa di tentata violenza sessuale, lesioni aggravate e resistenza e violenza a pubblico ufficiale

I fatti risalgono allo scorso giovedì 20 febbraio, poco prima delle ore 14:00. L’immigrato, dopo aver incrociato la vittima, l’aveva presa e trascinata verso una zona più nascosta tra via Emilia e via Romagna. Lì aveva preso a colpire con pugni e calci la donna, cercando di tramortirla per strapparle i pantaloni di dosso e abusare di lei. Le urla di dolore della vittima erano riuscite ad attirare l’attenzione di un maresciallo dei carabinieri di Campobasso fuori servizio, che tempestivamente era intervenuto in suo soccorso.

Ma il pakistano ne aveva anche per il militare, e lo ha centrato con un pugno in pieno volto,  provocandogli una frattura delle ossa facciali e un serio trauma oculare. Gravi anche le ferite riportate dalla donna: lesioni alla milza ed un trauma facciale, oltre che contusioni in varie parti del corpo. Entrambi sono stati soccorsi e portati all’ospedale Cardarelli di Campobasso, ricevendo ben 40 giorni di prognosi ciascuno.

Dopo aver massacrato entrambe le sue vittime il pakistano aveva cercato di dileguarsi rapidamente dal posto, perdendo il proprio cellulare nel trambusto della fuga. Una svista che ha aiutato gli inquirenti durante le fasi di ricerca e identificazione del malvivente. Alla fine per l’immigrato sono scattate le manette. Secondo quanto emerso dalle indagini, lo straniero si era reso responsabile di un’altra aggressione ai danni di una signora, nel 2019.

Cristina Gauri

5 Commenti

  1. bei tempi quelli in cui a questa feccia facevano implorare pietà,in camera di sicurezza…
    rimediando così ad una giustizia che è diventata una squallida pagliacciata
    e non “reprime” nessun crimine.

    ma finirà,prima o poi…
    la rabbia popolare ormai è palpabile e sta montando inesorabilmente,
    e un giorno di questi noi cittadini riusciremo a mandare su qualcuno con le idee giuste:
    quel giorno tutti questi lebbrosi nell’anima impareranno una buona volta a rigar dritto…
    a scarpate nei denti,legnate come piovesse
    e decine d’anni di carcere duro,ma DURO DAVVERO,da farli scappare dall’italia appena fuori dalla cella.

  2. Ma …. il Caramba …. aveva lasciato i “coglioni” a casa ??????
    o la merdosa sentenza su Bolzaneto fa ancora effetto ?????

    Tirate fuori le PALLE !!!! e che cazzo …….

    E’ ora che le FF.AA si facciano valere ANCHE sulle toghe ROSSE !!!!!
    se operate TUTTI come si deve (senza infami …) NON vi potranno condannare …..

    siete 250.000 effettivi !!!!! SVEGLIA !!!!

    CHI ha emesso la sentenza di “tortura” sui Black Block ????? mi piacerebbe saperlo …..

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