Il Primato Nazionale mensile in edicola
Lo sbarco dei primi naufraghi
Lo sbarco dei primi naufraghi

Brindisi, 31 dic – È giunta nella serata di ieri nel porto di Brindisi, sotto una nevicata violenta quanto insolita a queste latitudini e con circa due ore di ritardo sull’orario previsto, la San Giorgio, nave della Marina Militare con a bordo 212 naufraghi del Norman Atlantic. Fra loro anche l’intero equipaggio e il comandante del traghetto, Argilio Giacomazzi, fatto scendere per primo e condotto sotto scorta presso la Procura di Bari, dove sarà interrogato in quanto formalmente indagato per il naufragio, insieme all’armatore della compagnia Visemar, Carlo Visentini.

Ad attendere la San Giorgio, sul molo della Costa Morena, decine di mezzi e sanitari del 118 e un centro di prima assistenza allestito all’interno del terminal crociere, oltre a un folto dispiegamento di forze dell’ordine e cinque carri funebri per le salme recuperate in mare dai militari italiani. I naufraghi sono stati sottoposti alle domande della squadra mobile e dell’ufficio immigrazione, e poi fatti scendere in gruppi di dieci.

La San Giorgio attracca al molo
La San Giorgio attracca al molo

Non sono mancati, chiaramente, momenti di forte commozione per il ricongiungimento con i parenti ma anche attimi di tensione, con alcuni sopravvissuti che lamentavano carenze organizzative nei soccorsi. A far discutere, soprattutto, è il “buco” di circa un’ora e mezzo durante il quale il traghetto in fiamme con a bordo gran parte dei passeggeri è rimasto alla deriva al largo delle coste albanesi, senza alcun mezzo di soccorso nelle vicinanze. Il fatto sembra essere imputato alla decisione della Marina di assumere il controllo delle operazioni, domenica mattina, con conseguente allontanamento dei mezzi di soccorso partiti da Valona. Aspetti che verranno chiariti nel corso delle prossime ore, attraverso gli interrogatori dell’equipaggio e del comandante Giacomazzi e il prosieguo delle indagini a 360 gradi, disposto dalle procure di Bari, Brindisi e Lecce.

Un sopravvissuto racconta la sua esperienza
Un sopravvissuto racconta la sua esperienza

Si attendono, inoltre, notizie dalla Grecia riguardo al numero di naufraghi tratti in salvo dal mercantile greco. Come reso noto nella giornata di ieri il numero dei sopravvissuti e quello dei cadaveri recuperati non corrisponde alla lista ufficiale delle presenze registrate sulla nave; il timore è che a bordo del Norman Atlantic ci fossero decine di profughi nascosti nei mezzi parcheggiati all’interno del traghetto, e che siano morti a causa dell’incendio o in seguito a un disperato tentativo di fuga via mare.

Francesco Pezzuto

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta