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Roma, 3 giu – L’ossessione della Raggi per CasaPound Italia colpisce ancora. Il sindaco di Roma ha denunciato il consigliere di CasaPound Italia del X Municipio Luca Marsella per le contestazioni avvenute il 18 maggio scorso a Ostia.  «Ho ricevuto la denuncia del sindaco Raggi per la contestazione che ha subito ad Ostia da parte dei commercianti», fa sapere Marsella sui social.

I fatti risalgono a poco più di due settimane fa, quando il sindaco si era presentato al X Municipio a sorpresa per la prima uscita della fase 2. L’«improvvisata» non era piaciuta ai commercianti e ai gestori di chioschi di spiaggia del litorale romano, in attesa da settimane di risposte su come affrontare la stagione balneare, che si preannunciava estremamente critica dal punto di vista economico a causa delle restrizioni e delle misure di distanziamento sociale, nonché del blocco forzato delle attività durante l’epidemia di coronavirus. «La passerella qua non la viene a fare. Cominci ad andare dove stanno i commercianti. Sindaco, vada lì. Vada lì: c’è la gente che muore di fame e state a fa’ le passerelle». Così l’aveva accolta Luca Marsella, insieme ad alcuni commercianti. La Raggi era rimasta quindi barricata per circa quindici minuti nell’auto di servizio prima di scendere e ascoltare brevemente le istanze dei presenti, mentre Marsella seguitava a ricordarle che il dovere del sindaco è risolvere i problemi della cittadinanza, e non di fare passerelle.

«Finalmente, anche se in tribunale, potrò confrontarmi col sindaco, che in questi anni non ha mai risposto a nessuna mia domanda», attacca il consigliere in un post su Facebook. La Raggi accusa Marsella «addirittura di violenza privata, perché le avrei impedito di scendere dalla macchina, quando in realtà la mia richiesta  – spiega – era soltanto quella di recarsi ad una manifestazione dei commercianti e di evitare la solita passerella politica». Marsella non manca di ricordare che il primo cittadino della Capitale deve ancora delle risposte riguardo la «strana»situazione dell’ex-colonia Vittorio Emanuele. Ricordiamo infatti che il consigliere aveva presentato un esposto contro la “sindaca”, sia in procura sia alla Corte dei Conti: «Mi auguro che in aula di tribunale, il sindaco mi risponda anche sul motivo per cui continua a pagare le utenze a centinaia di immigrati che occupano abusivamente un’ex colonia ad Ostia, motivo per il quale ho denunciato in procura io il primo cittadino della Capitale». E conclude: «credo sia la prima volta che un sindaco di Roma risponda con una denuncia alla protesta politica di un consigliere che si e’ fatto in quel momento portavoce della rabbia dei romani e, nonostante sia paradossale, questa accusa e’ per me una medaglia»

Cristina Gauri

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