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Roma, 3 ago – Il dietrofront di Speranza sul distanziamento a bordo dei treni scombina i piani vacanzieri agli italiani – come se il 2020 non li avesse già vessati a sufficienza. Sono infatti migliaia (Italo stima di averne lasciati a piedi 8mila) i viaggiatori che nelle giornata di ieri si sono visti cancellare i biglietti da Trenitalia e Italo in seguito alla «frenata rapida» tirata dal ministro della Salute, che con un’ordinanza ha mantenuto obbligatorio il distanziamento sui convogli ad Alta Velocità. «Resta sulle Frecce e gli Intercity il distanziamento e il limite del 50% di posti da occupare a scacchiera», questa la marcia indietro del governo sull’occupazione di tutti i posti a sedere che ha costretto le due compagnie di trasporti su rotaia a cancellare, tra gli altri, i collegamenti tra Milano e Ancona – cioè le corse verso tutte le località di mare della riviera romagnola, proprio nel primo fine settimana di agosto.

Trenitalia taglia di nuovo i posti

Trenitalia ha inviato un’email ai viaggiatori annunciando che «resta confermato il distanziamento e il limite del 50% di posti da occupare a scacchiera. Trenitalia, su ordinanza del Ministro della Salute, ha infatti sospeso l’applicazione delle misure precedentemente attuate in coerenza con quanto previsto dal Dpcm dello scorso 14 luglio che consentivano la deroga al distanziamento sociale a bordo dei treni AV e a Media e Lunga Percorrenza in presenza di specifiche condizioni», e si atterrà quindi alle nuove disposizioni del ministro Speranza, sulle quali il portavoce Nicola Del Duce ha spiegato che c’è stata «piena condivisione e con l’obiettivo di tutelare la sicurezza dei viaggiatori».

“Nessuna divergenza con il Mit”

Vengono così mentite «Le ricostruzioni su presunte divergenze con il ministro De Micheli relativamente al distanziamento sui treni a lunga percorrenza», che sono state definite «del tutto infondate».

Caos a Milano Centrale

La giravolta del governo ha provocato scene di caos in stazione Centrale a Milano, dove centinaia di passeggeri hanno preso d’assalto la biglietteria per cercare una soluzione alternativa per partire. «Il governo poteva organizzarsi prima», questa una delle voci riportate da Ansa. «Noi stiamo arrivando alla rivolta qui in coda», si lamentano i passeggeri in coda. «Abbiamo affittato casa a Rimini – spiega uno dei viaggiatori rimasti a piedi – e ora dobbiamo per forza arrivare».

Mascherine: si va verso proroga

Sul fronte mascherine sarebbe già pronta una nuova proroga, anche se, sempre secondo quanto riportato da Ansa, nessuna decisione sarebbe stata ancora presa. A quanto si apprende da fonti di governo, il Dpcm che annunciato per la prossima settimana conterrebbe la conferma delle norme ad oggi in vigore e viene data per scontata la riconferma dell’obbligo di indossarle nei luoghi chiusi e all’aperto ove non sia possibile mantenere il distanziamento. Gli italiani, insomma, dovranno mettersi il cuore in pace e prepararsi a vivere il clou della stagione estiva bardati con i soffocanti dispositivi di protezione individuali. Per il momento l’ordinanza firmata il primo agosto dal ministero della Salute impone l’uso dei dpi fino al 15 agosto.

Cristina Gauri

1 commento

  1. Mentre noi siamo qui a “torturarci”, in moltissimi altri paesi vanno verso la immunità di gregge diventando quasi tutti positivi… Ora, con tutto il rispetto dovuto ai soggetti deboli per svariate patologie (dovevano -!!- e devono essere posti a conoscenza della loro necessità di salvaguardarsi con misure protettive), la restante popolazione cosa va rischiando…, una futura facilità ai tumori?!?! E dalla discussione sui rischi reali, esistenti o meno, che si deve decidere! Fuori tutte le documentazioni e non segretare un bel niente!

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