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Milano Marittima, 3 ago – Matteo Salvini si sente assediato da “un plotone politico” e per questo passa al contrattacco. Intervistato in quel di Milano Marittima da Sky Tg24, non lesina le accuse al governo sul prolungamento dello stato di emergenza e l’aumento degli sbarchi. “Un governo che rinnova lo stato di emergenza senza emergenza e fa sbarcare migliaia di persone che poi fuggono contagiando mezza Italia è un governo surreale, complice del traffico di esseri umani”, attacca il leader leghista.

Salvini: “Io a processo a testa alta”

Salvini parla anche del processo che lo attende il 3 ottobre a Catania: “Io vado avanti a testa alta verso il processo che si terrà esattamente tra tre mesi. Metterò sul comodino il count down per questo processo surreale”, spiega a Sky Tg24. “Non pretendevo una medaglia, ma andare non a uno ma a due processi per aver difeso il mio paese significa avere contro un plotone politico. Ma tutte le persone che ho incrociato, di tutte le idee politiche, mi hanno detto ‘ vai avanti, ti hanno fatto vigliaccata’ . Il 3 ottobre ci sarà una marea di gente, mi hanno dato più forza. È chiaro a tutti gli Italiani che si tratta di processi politici a modello “Palamara”.

L’attacco alla Azzolina

L’ex ministro dell’Interno rivendica l’esperienza dell’esecutivo gialloverde: “Io non più al governo? Si vede: gli sbarchi sono quintuplicati. Non vedo l’ora che gli italiani possano votare. Noi ci prepariamo per governare questo Paese. A settembre tanti italiani voteranno per le regionali”. Non solo sbarchi e prolungamento dello stato d’emergenza, Salvini attacca l’esecutivo giallofuscia anche sull’istruzione: “Banchi a rotelle? Sì, per accompagnare a casa il ministro Azzolina”. Infine una battuta sugli aiuti europei: “La mia preoccupazione è lo sblocco dei licenziamenti ad agosto e la mancanza di liquidità per imprese. I soldi dell’Europa servono ora, non, se arrivano, dal 2021. L’Italia ha bisogno di speranza e concretezza, noi stiamo lavorando all’Italia di domani: meno burocrazia, meno tasse, una scuola aperta e sicura e un’immigrazione sotto controllo”.

Davide Romano

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