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Roma, 25 giu – Ancora notizie che fanno imbestialire i romani: secondo Maurizio Gentile, ingegnere abruzzese nonché amministratore delegato fino al 2020 di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), ora inviato a Roma da Draghi come Commissario straordinario della Metro C di Roma: “Tutto è fermo a 10anni fa”.



Gentile, commissrio per la Metro C

Gentile ha parlato per la prima volta ieri in occasione di un convegno organizzato dalla Cgil: “Tutto quello che ho trovato era fermo a dieci anni fa e in questi 10 anni non è successo più niente”. In parole povere sia sotto la gestione di Ignazio Marino sia sotto quella dell’attuale sindaco Virginia Raggi di progressi sulla Metro C non ce ne sono stati affatto. Gentile ha annunciato anche che, secondo lui, a dicembre del 2022 si dovrebbe avere “la progettazione definitiva delle tratte T2 e T1 della metropolitana”. Per Gentile l’obiettivo è di terminare la linea C entro dieci anni: “Se lavoriamo su tutte le due tratte insieme, T1 e T2, con la cantierizzazione alla Farnesina si può accelerare. Così si può risparmiare tempo e anche denaro”.

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“In dieci anni non è successo nulla”

“Ho trovato un gruppo di persone fortemente motivato al completamento di quest’opera, che rendono il mio lavoro molto più semplice. Tutto quello che ho trovato si ferma, da un punto di vista delle autorizzazioni a 10 anni fa. In dieci anni non è successo più nulla, non ci sono stati progetti approvati, non è successo nulla. Ma quello che c’era 10 anni fa consente di ripartire oggi. Nel pomeriggio (di ieri ndr.) partirà la convocazione della conferenza di servizi, che si chiuderà il 7 luglio, per la fermata di piazza Venezia e con i poteri commissariali potrò, il giorno dopo, approvare i progetti e posso chiedere agli enti finanziatori dell’opera a che si dia corso, rapidamente, alla messa a disposizione dei finanziamenti necessari, circa 800 milioni, cosi’ che si possa consegnare al consorzio Metro C la progettazione esecutiva e quindi l’avvio dei lavori”. Parole pesanti come macigni che non lasciano “scampo” agli ultimi due sindaci capitolini, non tanto a Ignazio Marino silurato da fuoco amico e non, quanto a Virginia Raggi che ogni giorno, sui suoi sbadati social, non fa che rappresentare una Roma che esiste solo nella sua testa.

Ilaria Paoletti

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