Roma, 24 ott — Sbarchi senza sosta, gli unici «porti chiusi» sono quelli che ospitano le proteste dei portuali contro il green pass, soffocate con violenza inaudita dalla polizia. per il resto, come da copione, il Viminale tiene ben spalancate le porte al fiume di clandestini che sta riversandosi — o è di prossimo arrivo — in questi attimi entro i nostri confini.



Iniziamo la carrellata con Alarm Phone che twitta ripetutamente di due imbarcazioni con a bordo rispettivamente 60 e 68 persone. Quest’ultima si troverebbe in zona Sar Malta e avrebbe «problemi di motore». L’altro barcone sarebbe stato lasciato alla deriva nel Mediterraneo centrale: si tratterebbe di persone a bordo di un gommone che si sta sgonfiando e imbarca acqua. Nel segnalare la presenza dei due natanti, Alarm Phone punta il dito contro un aereo «che identifichiamo come Frontex» il quale starebbe sorvolando l’imbarcazione in zona Sar Malta. «Le persone a bordo chiedono perché l’Europa le guarda solamente dall’alto ma non le soccorre da più di un giorno».

GeoBarents, 4 operazioni recuperano 296 clandestini

Intanto Medici senza frontiere riferisce della quarta operazione di recupero della GeoBarents: caricati sulla nave Ong altri 95 clandestini, che si aggiungono agli altri 201 precedentemente trasbordati. 296 in tutto. «Ieri sera quarto salvataggio a bordo della GeoBarents. Abbiamo soccorso 95 persone che stavano per essere intercettate dalla Guardia Costiera libica», comunica trionfante Msf dal proprio account Twitter. Ora la nave rimane in attesa della prossima infornata di immigrati, fino al raggiungimento del pieno carico e la «volata» verso le coste italiane. 

Nel frattempo la nave spagnola AitaMari, con a bordo 105 immigrati, naviga a pochi chilometri da Porto Empedocle chiedendo di poter sbarcare. Copione già scritto anche per l’Ong iberica e il suo carico.

Sbarchi, si aggiunge anche il Salento

Gli sbarchi procedono senza sosta anche a Santa Maria di Leuca, nel leccese, dove la Guardia di Finanza ha intercettato una barca a vela con a bordo un centinaio di clandestini al largo di San Gregorio. Il natante è stato scortato nel porto di Leuca dove sono iniziate la operazioni di sbarco. Si aggiungono agli altri 115 immigrati arrivati due giorni fa sempre nella località salentina.

Cristina Gauri

 

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

3 Commenti

  1. Come mai questi clandestini denutriti e maltrattati appaiano tutti in buona salute e muscolosi rimane un mistero.

  2. Ad atto di guerra, il trasporto di clandestini in violazione delle leggi sull’immigrazione dello Stato costiero è atto di guerra ex Convenzione ONU Montego Bay recepita con Legge dall’Italia
    https://massimosconvolto.wordpress.com/2018/07/02/retroflessi/

    si risponde silurando le navi degli #OttusiNegrieriGuerrafondai che tentano di accedere con la forza alle acque costiere.

    Provate ad andare a varco tra #USA e #Messico e tentate di passare con la forza scappando e mettendovi a correre 😀

    Perché dobbiamo continuare a fare i coglioni quando il Diritto Internazionale del Mare ci dà il Diritto di proteggere i Nostri confini?

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