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Roma, 10 nov – Una donna scende a prendersi una pizza in pigiama e finisce che si ritrova sette agenti interforze (polizia, carabinieri, guardia di finanza ed esercito) che minacciano di sfondarle la porta di casa. La sintesi è un po’ brutale ma sostanzialmente è questo quello che racconta un video che nelle ultime ore è diventato virale sui social.

Il video

“Sfondiamo la porta?”

Le immagini durano circa due minuti. La donna è in casa mentre gli agenti sono sul pianerottolo di fronte la sua abitazione. “Buonasera signora, carabinieri dobbiamo entrare”. “E perché?” domanda la padrona di casa. “Perché dobbiamo identificarla”. Nel racconto la donna spiega di essere scesa in pigiama per andare incontro al fattorino che doveva consegnarle la pizza. La “carabiniera” risponde che il problema è che la signora si è rifiutata di fornire le proprie generalità e con tono perentorio afferma: “Dobbiamo sapere lei chi è. Apre o dobbiamo sfondare la porta?”. Poliziotti, carabinieri, esercito etc suonano con insistenza il campanello finché la signora non apre. Nel video della donna si vedono i sette agenti sul pianerottolo di casa, che spiegano come l’intervento sia dovuto al rifiuto della donna di fornire le proprie generalità.

L’approccio rigido e grottesco degli agenti

Tesi rilanciata dai siti “anti bufale” filo governativi, secondo cui la donna avrebbe violato l’articolo 651 del codice penale. Un punto di vista che decontestualizza la situazione, anche perché non stiamo parlando di un sospettato che dà in escandescenza ad un posto di blocco, ma probabilmente di una innocua signora che si aggira in vestaglia nei pressi della propria abitazione. Le scene e il tono del video del resto mostrano in modo evidente la sproporzione della situazione, generata da un mix di norme restrittive (coprifuoco) e dalla rigidità del funzionario (di polizia o carabinieri non è chiaro) che ha agito senza considerare il contesto, generando un confronto grottesco. Perché minacciare di sfondare la porta di un’abitazione di una innocua ragazza in questo contesto si chiama mitomania.

Davide Romano

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8 Commenti

  1. Pazzesco, i clandestini invece li vanno a prendere in mezzo al mare e poi gli fanno fare quel cazzo che vogliono, compreso non mettere la mascherina! Che Stato di merda!

  2. ACAB – ACAB – ACAB – ACAB – ACAB – ACAB – ACAB – ACAB – ACAB – ACAB – ACAB – ACAB – ACAB – ACAB – ACAB – ACAB – ACAB – ACAB – ACAB – ACAB – ACAB – ACAB – ACAB – ACAB – ACAB – ACAB – ACAB – ACAB – ACAB – ACAB …

  3. Sicuramente non sarà questo il caso, ma chi consegna la pizza, talvolta consegna altro (un filino più tossico..) o rileva info da girare ad altri! Un filino ladri. Se non siete proprio obbligati non fatevi consegnare un bel niente dove abitate da perfetti sconosciuti!!
    Evar: un ACAB in meno…

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