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Roma, 22 nov – Maxi operazione della Guardia di Finanza di Palermo, assieme alla componente aeronavale del Corpo e con il supporto dei reparti territoriali di Siracusa e Trapani. Un blitz che ha portato al sequestro di 7 tonnellate di sigarette di contrabbando provenienti dal Nord Africa. L’operazione dei militari ha portato all’arresto di 17 persone di nazionalità italiana, libica ed egiziana. Oltre all’impressionante quantità di sigarette di contrabbando, sono stati sequestrati 160mila euro in contanti e 8 imbarcazioni utilizzate per il trasporto di 6,7 tonnellate di tabacchi lavorati esteri, tutti prodotti in Tunisia e negli Emirati Arabi Uniti.

L’intero carico sequestrato era destinato a rifornire i mercati siciliani, in particolare quello di Palermo, e avrebbe fruttato all’organizzazione criminale introiti per oltre un milione di euro. Tutti gli arrestati sono stati condotti nelle carceri di Trapani e Siracusa. Per compiere la maxi operazione, sono stati impiegati numerosi mezzi aerei e navali del Reparto operativo aeronavale di Palermo e del Gruppo aeronavale di Messina, in coordinamento con gli investigatori del Nucleo di Polizia economico finanziaria di Palermo.

Trafficanti con reddito di cittadinanza

Uno degli arrestati, siciliano di Trapani, risulta ufficialmente disoccupato e senza reddito. Dal mese di giugno, stando a quanto ricostruito dai finanzieri, percepiva il reddito di cittadinanza per un totale di mille euro al mese. Non si tratta fra l’altro di un caso isolato, visto che ieri i finanzieri del nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo hanno arrestato due trafficanti di droga, uno dei quali era ufficialmente nullatenente e usufruiva del reddito di cittadinanza.

Secondo i militari, l’operazione compiuta conferma che il Mar Mediterraneo “è uno dei bacini mondiali maggiormente interessati dai traffici illeciti. In questo scenario, la Guardia di Finanza svolge il suo ruolo esclusivo di polizia del mare, potendo sfruttare le potenzialità di un dispositivo integrato tra la componente investigativa territoriale e quella aeronavale, costiera e di altura, tanto per il controllo delle frontiere esterne, quanto per la difesa degli interessi economico-finanziari del Paese e dell’Unione europea”.

Alessandro Della Guglia

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