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Sondrio, 6 ago – E’ finito in manette il maniaco seriale, autore di quattro violenze sessuali, che aveva seminato il terrore nella città di Sondrio. Le violenze erano stati commessi tutte nella notte dello scorso due agosto nei confronti di ragazze che stavano rincasando, in quattro diversi momenti della serata. Gli investigatori della Squadra Mobile della questura di Sondrio hanno eseguito il fermo di un 26enne di origine egiziana che le indagini, condotte in tempo rapido dopo la denuncia di una delle vittime, hanno individuato come colpevole. L’immigrato si trova ora in custodia cautelare in carcere. Il gip Antonio De Rosa lo ha deciso su richiesta del sostituto procuratore Chiara Costagliola, che ha coordinato le indagini-lampo degli investigatori del vicequestore Carlo Bartelli, dirigente della Mobile. L’accusa è violenza sessuale.

Le violenze sono avvenute nella notte tra l’1 e il 2 agosto, quando le ragazze stavano facendo rientro a casa dopo il sabato sera trascorso fuori dalla propria abitazione, chi per svago chi per lavoro. Gli uomini del vicequestore Carlo Bartelli hanno velocemente individuato e identificato il 26enne di origine egiziana, residente nel capoluogo valtellinese. Una delle vittime ha raccontato al Giorno dell’orribile esperienza e delle non poche difficoltà con le quali si sarebbe “liberata” del suo molestatore mentre rincasava alla fine del turno lavorativo, terminato verso mezzanotte. Il magrebino l’avrebbe avvicinata con la scusa di chiedere da accendere una sigaretta. Poi le avrebbe chiesto senza mezzi termini di voler avere un rapporto sessuale con lei. Al rifiuto, aveva iniziato a seguirla. Le altre vittime del maniaco hanno riferito di essere state approcciate con le medesime modalità.

Cristina Gauri

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