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Civitanove Marche, 8 feb – L’Anpi ordina e la direzione scolastica esegue, alla faccia della libertà di espressione e del buon nome di un professore. Sospensione dall’insegnamento di 30 giorni e stipendio decurtato del 50% al prof “reo” di aver fatto presente che, soprattutto per il bene degli studenti, non si fanno comizi sulla resistenza, senza contraddittorio e senza tenere conto delle verità storiche. Si conclude così la vicenda dello scorso 28 novembre, avvenuta all’Istituto scolastico Da Vinci di Civitanova Marche, dove il professor Matteo Simonetti aveva “osato” denunciare la propaganda dell’Anpi, che con la scusa della presentazione di un libro sulla resistenza, stava facendo il lavaggio del cervello agli studenti.

Il legale di Simonetti annuncia ricorso: “Danno alla carriera”

Ieri, con provvedimento notificato all’interessato, la direzione scolastica regionale, a seguito dell’esposto dell’Anpi – sezione di Macerata, ha irrogato al professor Simonetti la sospensione per 30 giorni dall’insegnamento con decurtazione del 50% dello stipendio. Il docente era assistito dall’avvocato Alberto Feliziani, che annuncia ricorso al giudice del lavoro. “Atteso il clima che ho rinvenuto durante l’audizione del professor Simonetti – fa presente il legale difensore – che il provvedimento era atteso e che, francamente, a questo punto, ritengo che la vicenda vada immediatamente sottoposta al magistrato del lavoro anche in relazione al maggior danno che si sta producendo, atteso che il professor Simonetti è stato chiamato dall’Università di Salamanca (Spagna) come ricercatore, con evidenti ripercussioni sia sull’immagine, che sull’onorabilità e, non da ultimo, sulla stessa carriera. Ora il danno è di proporzioni inimmaginabili e se qualcuno ha sbagliato e se il professore verrà dichiarato sospeso illegittimamente, qualcuno risarcirà“.

Il convegno dell’Anpi e le obiezioni del prof

I fatti si riferiscono al convegno che venne organizzato dall’Anpi nell’auditorium del liceo con la presentazione di un libro di Andrea Martini, ricercatore dell’Università di Padova, dal titolo Dopo Mussolini. I processi ai fascisti e ai collaborazionisti (1944-1953). Il professor Simonetti contestò apertamente l’iniziativa, perché non garantiva il contraddittorio. “È vietata solo la ricostituzione del partito fascista, ma va comunque garantita sempre libertà d’opinione, nell’ambito delle regole democratiche”, aveva detto, puntando il dito contro i libri di testo adottati dalle scuole, spesso “scritti con ricostruzioni storiche inesatte”. L’episodio, nonostante il sostegno degli studenti per Simonetti – con molti dei presenti al convegno Anpi che avevano chiesto il permesso di lasciare l’auditorium, vista la faziosità della presentazione – era sfociato in un esposto dell’Anpi e del procedimento disciplinare aperto presso il provveditorato agli studi che si è concluso con la punizione del prof.

Ora spetterà al giudice del lavoro stabilire se le misure adottate contro Simonetti siano legittime, viste le pesanti ripercussioni sulla sua carriera. E a dire che il preside dell’istituto, Pierluigi Ansovini, all’epoca dei fatti aveva sottolineato la liceità della condotta del docente, nei “limiti della libertà di espressione e insegnamento”. Ma, si sa, nessuno può contestare il “vangelo” dell’Anpi. Vedremo se c’è un giudice a Civitanova Marche.

Adolfo Spezzaferro

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7 Commenti

  1. Questa storia ha dell’ incredibile in termini procedurali-legali, democratici e storici. Se il prof. resta prof. non si devono permettere di trattarlo come un ladro…!!

  2. Sempre “democratici”… a patto non si osi contestali ovviamente. Per decenni hanno tenuto nascosto l’orrore delle foibe perché non faceva loro comodo… solo dopo anni la verità affiora almeno per chi la cerca…

  3. Ma chi te l’ ha fatto fare ??????
    la scuola è un posto di MERDA come la magistratura …. dove DEVI essere comunista !!!!!

    mia moglie è stata ZITTA , come altre colleghe NON comuniste ….. per 40 anni ……
    (ora in pensione NONOSTANTE la strega fornero)

    se ti metti contro il REGIME , PAGHI !!!!!

    non credo Tu sia un camerata ….. io ho vissuto e vivo da FASCISTA .
    (infatti MAI sarei diventato Prof o magistrato , militare , si , lo sono stato …. ) …. ma a TE ,
    chi te l’ ha fatto fare ??????

    comunque … ONORE !
    ad maiora (immagino che il tuo preside KOM manco capisca il latino ….)

  4. PS per i merdosi comunisti …… NON esiste divieto alla ricostituzione di nessun partito , stante che la DDT aveva valore SOLO fino al 1950 …. guardate il calendario coglioni !!!! siamo nel 2020 !!!!
    La INFAME legge scelba , da voi per altro insultato per la creazione della Celere che vi ha
    “giustamente” MANGANELLATO più dei Camerati ….. parla solo di “apologia” , termine estremamente fumoso …..

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