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Il decreto rilancio convertito con modificazioni dalla L. 17 luglio 2020, n. 77 è una misura in piena emergenza pandemica che ha, da parte del legislatore, il dichiarato obiettivo da una parte di rimettere in moto l’economia e l’imprenditoria privata, dall’altra di sostenere economia green e efficientamento energetico. Esso contiene due provvedimenti in questo senso, da una parte il cosiddetto sismabonus, un supporto per interventi di miglioramento antisismico di abitazioni e stabilimenti produttivi in ​​aree a rischio sismico 1, 2 e 3, dall’altra l’ecobonus o superbonus 110%



L’ecobonus riguarda una serie di interventi legati all’efficientamento energetico, divisi in trainati, o principali, e trainanti, o aggiuntivi. E’ nella seconda categoria che si inseriscono gli incentivi per il fotovoltaico del 2020. Il bonus 110% per il fotovoltaico ha particolare rilevanza proprio perché si inserisce a pieno titolo nella visione “green” dell’economia che particolare spinta sta avendo negli ultimi anni dalle istituzioni, non solo nazionali.

Incentivi fotovoltaico 2020, come funzionano?

Il Decreto rilancio ha anche previsto la platea di destinatari che potranno beneficiare dell’ecobonus fotovoltaico, e come ad esso possano accedere, Per quanto riguarda i destinatari dell’offerta fotovoltaico 110%, essi includono:

  • Edifici residenziali unifamiliari e relative pertinenze
  • I condomini, per i quali le detrazioni per il fotovoltaico 2020 sono fruibili sia per le parti comune che per le singole abitazioni
  • Gli edifici con più unità immobiliari con unico proprietario o in comproprietà (come per esempio le bifamiliari)
  • Unità residenziali funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi come le villette a schiera

Si può usufruire dell’ecobonus fotovoltaico 2020 su massimo due unità immobiliari, fermo restando la possibilità di intervento su tutte le parti comuni dell’edificio.

Le spese di installazione di pannelli solari e impianti fotovoltaici possono essere portati in detrazione fino al 110% ed hanno un massimale di spesa di 48.000 euro  nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico.

Particolarmente importante è il fatto che si potrà operare la cessione delle detrazione fiscale del 110%: in altre parole anche se non si ha la liquidità immediata si può cedere il credito fiscale a cui si ha diritto dopo il rilascio di un’apposita dichiarazione di conformità.

Bonus impianto fotovoltaico, quali sono le scadenze?

Un elemento molto importante di quella che potrebbe essere un’occasione irripetibile sono i termini di scadenza degli incentivi fotovoltaico 2020. Il superbonus verrà riconosciuto per le spese effettuate entro il 30 giugno 2022.

Manca dunque ancora un altro ma vista anche la grande quantità di richieste è bene non aspettare di avvicinarsi troppo alla data di scadenza e, se ancora non l’avete fatto, questo potrebbe essere il momento giusto per iniziare le pratiche per usufruire degli incentivi.

Quello che si può dire senza ombra di dubbio è che quando il superbonus è stato lanciato nel 2020, le imprese interessate hanno visto crescere sensibilmente il proprio lavoro e questo è stato uno dei pochi volani di rilancio reale dell’economia in un periodo difficilissimo come quello attraversato nel nostro paese a partire da marzo 2020.



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