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Pistoia, 10 lug – Prosegue senza sosta la situazione di emergenza venutasi a creare nel tranquillo quartiere di Vicofaro (Pistoia) a causa della parrocchia adibita a centro di accoglienza dal parroco immigrazionista don Biancalani. Da anni i residenti sono costretti a subire minacce e violenze da parte degli ospiti africani del centro. Molti dei quali pregiudicati per reati che vanno dalla rapina allo spaccio di droga. Nonostante nell’ottobre scorso la Regione Toscana abbia emesso un’ordinanza per procedere al decongestionamento della struttura, riconoscendone la capienza massima in 20 persone, niente è cambiato. A tutt’oggi sono oltre 100 gli immigrati residenti presso il centro.



Rifiuti e topi nel centro d’accoglienza di don Biancalani

Nei giorni scorsi i residenti hanno denunciato per l’ennesima volta la situazione di estremo degrado ed incuria nell’area della parrocchia. Chiedendo un intervento da parte delle autorità sanitarie locali. Dal sopralluogo effettuato dal personale Asl è emersa una disastrosa situazione igienico-sanitaria. Rifiuti accumulati fuori dalla chiesa, addirittura la presenza di una colonia di topi, oltre al mancato rispetto delle normative anti-Covid. Il Comune pertanto ha immediatamente emanato un’ordinanza per la rimozione dei rifiuti abbandonati e la derattizzazione dell’area. Il sindaco Alessandro Tomasi inoltre ha scritto al Prefetto di Pistoia ed al presidente della Regione “chiedendo loro di attivarsi per le proprie competenze di fronte ad una situazione che ha assunto una gravità superiore a quella che, circa un anno fa, aveva visto l’intervento della Regione Toscana”.

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Dopo lo svuotamento del centro di don Biancalani, avvenuto lo scorso novembre in seguito ad un focolaio Covid tra gli immigrati ospiti, il sindaco Tomasi, primo di centrodestra nella storia del Comune di Pistoia, aveva messo in guardia Prefettura, Regione ed Asl circa il “rischio concreto che in quella struttura siano nuovamente accolte decine e decine di persone”, invitandoli ad “accertare le responsabilità di questa situazione ed intervenire per evitare che questa modalità di accoglienza diventi nuovamente un pericolo per chi è accolto e per i residenti della zona”. Sembra non essere stato ascoltato e la situazione nella zona è tornata ad essere critica.

Lorenzo Berti

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3 Commenti

  1. Simbolico della italietta degli improduttivi magna-magna a tutti i livelli, sempre incapaci nella gestione del “cacca-cacca”… Un immenso out-put che ci sommergerà e ci seppellirà per sempre.

  2. Biancalani sa bene come trasformare in vera ricchezza ciò che sembra essere un semplice cumulo di immondizia.

  3. Suvvia, ora non esagerate, non sono topi e non è immondizia; sono risorse; integratele con un po’ di buona volontà, poi fate una bella raccolta differenziata. Vedrete i risultati, concimi chimici di prima qualità.

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