Il Primato Nazionale mensile in edicola

Milano, 17 nov – Era diventata l’incubo degli automobilisti dell’hinterland milanese la rapinatrice seriale trans, che per ben tre volte era riuscita a mettere a segno altrettante rapine ai danni di ignari conducenti seduti all’interno dei loro veicoli in sosta. Dei veri e propri blitz condotti secondo un canovaccio praticamente identico. Troppo identico, e troppi gli indizi lasciati sul suo percorso, che alla fine l’hanno inchiodata.

Tre denunce

Di origini brasiliane, 34 anni e irregolare sul territorio italiano, alla fine è stata fermata dagli agenti del commissariato Bonola in esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale di Milano. La lente di ingrandimento delle autorità si era posata sul travestito verso la fine dell’estate, alla terza denuncia da parte di automobilisti che erano stati minacciati, aggrediti e rapinati con le medesime modalità. 

Le rapine

Saliva velocemente sulle auto approfittando della distrazione dei conducenti e li rapinava dopo averli minacciati con un coltello. Il primo episodio segnalato risale al 24 maggio scorso, quando un 45enne italiano è stato avvicinato in zona QT8 mentre stava per tornare a casa. L’immigrato, salito a bordo della vettura, si è fatto prima consegnare 50 euro sotto minaccia e poi, prima di scendere e dileguarsi, gli ha sottratto il cellulare.

La seconda aggressione è avvenuta alle 10.30 del 31 luglio scorso quando un 63enne italiano, che aveva accompagnato un parente in un istituto di ricovero, stava sostando all’interno del veicolo parcheggiato, nell’attesa che il suo familiare terminasse la visita. Per ingannare il tempo si era dedicato alla lettura di un libro. Dopo pochi minuti il trans si era avvicinato con una scusa, per poi salire fulmineamente a bordo dell’auto. A quel punto, il brasiliano ha estratto un coltello dalla borsa e si è fatto consegnare 120 euro. L’ultimo episodio risale invece al 22 agosto, sempre di notte. La vittima è un 51enne, rapinato di 30 euro con la consueta modalità.

L’arresto

Ricostruendo le dinamiche delle tre rapine, gli investigatori sono infine riusciti a identificare la 34enne – già nota alle forze dell’ordine per la sua attività di prostituzione in strada – e giovedì l’hanno rintracciata e fermata in piazzale Segesta. Per il trans si sono così aperte le porte del carcere di San Vittore.

Cristina Gauri

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta