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Trieste, 9 nov – Un tetto massimo al numero di “bambini di cittadinanza non italiana” ammessi nelle materne.
E’ la proposta di modifica al regolamento delle scuole dell’infanzia comunali di Trieste avanzata dalla giunta del sindaco Roberto Dipiazza.
Come riporta Il Piccolo, la misure hanno l’obiettivo di “garantire un’offerta educativa qualitativamente appropriata per tutti i bambini“. Trieste vuole così seguire l’esempio di Monfalcone, dove il sindaco leghista Anna Maria Cisint ha fissato lo scorso luglio al 45% il tetto massimo di presenze straniere. La giunta Dipiazza ora vuole abbassare ancora di più la soglia, al 30%.
Altre misure – che però sono state già bocciate dal Garante regionale dei Diritti della persona – riguardano il crocifisso che diventa obbligatorio e l’insegnamento della religione cattolica parte integrante dell’offerta formativa di ogni scuola dell’infanzia. Il testo è al vaglio delle Circoscrizioni triestine, anche seil parere non è vincolante. La decisione finale infatti spetta al Consiglio comunale.

1 commento

  1. Se il sindaco lo farà….. Ben fatto!!!!! Basta con negri arabi e zingari che bivaccano, parassitano e spadroneggiano a casa nostra!!!… Legnate sonore addosso a questa verminaia!!!!!

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